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Il vetro incontra l’arte contemporanea, a Venezia

17 maggio 2018

Nasce da un dialogo a più voci la mostra Una fornace a Marsiglia, allestita per tutto il periodo estiv, nelle sedi veneziane delle Stanze del Vetro, sull’Isola di San Giorgio Maggiore, e della Fondazione Querini Stampalia.
Curata da Chiara Bertola e Isabelle Reiher, direttrice del Cirva ‒ Centre international de recherche sur le verre et les artes plastiques di Marsiglia, la rassegna “diffusa” trae spunto proprio dall’attività dal centro marsigliese nel campo degli studi sul vetro e dell’utilizzo di quest’ultimo in varie discipline creative, dall’arte contemporanea al design.

La mostra dà voce alle opere di artisti e designer che hanno trascorso un periodo di residenza al Cirva negli ultimi 30 anni, scegliendo come sfondo una città che vanta una lunga tradizione vetraria da salvaguardare.
I 10 autori ospitati dalle Stanze del Vetro ‒ Larry Bell, Pierre Charpin, Lieven De Boeck, Erik Dietman, Thomas Kovachevich, Giuseppe Penone, Jana Sterbak, Martin Szekely, Robert Wilson e Terry Winters ‒ ripercorrono la storia del Cirva offrendo, attraverso i lavori esposti, un colpo d’occhio sugli esiti della residenza a Marsiglia, vissuta come un passaggio importante nelle carriere di ciascuno.

Vale lo stesso discorso per gli 8 artisti in mostra al terzo piano della Fondazione Querini Stampalia ‒ Dove Allouche, James Lee Byars, Giuseppe Caccavale, Hreinn Fridfinnsson, Philippe Parreno, Remo Salvadori, Jana Sterbak, Francisco Tropa. A conferma del carattere “attuale” del vetro, Caccavale e Salvadori sono stati invitati a produrre al Cirva due nuovi interventi, esposti all’interno della mostra.

[Immagine in apertura: Remo Salvadori, Gravità 0°, installation view, ph. Enrico Fiorese]