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Anche i miti del calcio vanno in mostra: succede a Miami

4 giugno 2018

Kehinde Wiley, 1977, Los Angeles; lives in New York and Beijing, Samuel Eto’o, 2010, Oil on canvas 72 x 60 inches. Private collection. Courtesy the artist and Roberts Projects, Los Angeles

Mentre cresce l’attesa per i mondiali di calcio che si terranno in Russia quest’estate – il fischio d’inizio della prima partita è fissato per il prossimo 14 giugno – negli Stati Uniti la passione per il calcio viene esaminata fuori dal campo di gioco.
Al Pérez Art Museum di Miami, in Florida, la mostra The World’s Game: Fútbol and Contemporary Art analizza il successo globale di questo sport con lo sguardo dell’arte.

Con l’obiettivo di riflettere sulla natura multiforme e transnazionale del calcio, oltre che sul suo ruolo nella società dei giorni nostri, la rassegna riunisce in un’unica sede le voci di oltre 40 artisti. Accomunati dalla produzione di opere, in diversi formati, legate a questo sport, gli autori selezionati danno vita a un ritratto corale che celebra il rilievo del calcio, elevandolo allo status di “una delle poche lingue comuni in tutto il mondo“.
Opere di pittura, scultura, fotografia e video consentono ai visitatori di
interagire con lavori di artisti contemporanei di tutto il mondo, offrendo un’immagine ampia del calcio, capace di rivelarne tanto la “vibrante essenza di forma di spettacolo“, quanto la capacità di porsi come “piattaforma per discussioni sul nazionalismo e il globalismo“.

[Immagine in apertura: Kehinde Wiley, Samuel Eto’o, dettaglio, 2010. Private collection. Courtesy the artist and Roberts Projects, Los Angeles]