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Arte e cinema in dialogo ad Asolo

5 giugno 2018

La 36esima edizione dell’Asolo Art Film Festival sta per aprire i battenti, accompagnata dal titolo Sguardi (in)opportuni osservano Asolo. Dal 6 al 10 giugno oltre 60 film, scelti fra più di 300, si daranno battaglia all’interno di un concorso incentrato sul legame fra arte e cinema, includendo pellicole del calibro de L’arte viva di Julian Schnabel di Pappi Corsicato, Reverie di Paolo Bandinu e Peter Handke ‒ In the woods, might be late di Corinna Belz.

La kermesse prenderà il via con la cerimonia di consegna del Premio Eleonora Duse all’attrice, sceneggiatrice e autrice di opere liriche Piera degli Esposti, con l’anteprima delle sezioni in concorso: Film sull’Arte, diretta dal regista d’essay Riccardo De Cal; Nuove Visioni, diretta dalla ricercatrice Elena Marcheschi; Scuole&Atelier, sotto la direzione del professor Denis Brotto dell’Università di Padova; Selezione Comitato AAFF giovani, diretta dal regista Kassim Saleh.
La serata inaugurale vedrà anche protagonista Caravaggio ‒ L’anima e il sangue, il film campione d’incassi di Sky Arte, proiettato al Teatro Duse.

Giovedì 7 giugno, spazio alla tavola rotonda dedicata al documentario d’arte, all’incontro con il regista Cosimo Terlizzi, invitato a raccontare il suo linguaggio filmico, e all’omaggio a Ermanno Olmi, da poco scomparso, che trovò ad Asolo un fertile terreno per il suo collettivo Ipotesi Cinema.
Venerdì 8 saranno le donne a prendere la parola nell’ambito della rassegna Sguardi al femminile, in compagnia di alcune fra le più importanti video artiste italiane.

Dopo la proiezione del suo Helmut Newton: Frames from the Edge, sabato 9 Adrian Maben incontrerà l’artista Fluxus Ben Vautier insieme al quale, nei giorni del festival, girerà un film sulla kermesse e sulla città di Asolo.
Sempre sabato andrà in scena The Square, il film di Ruben Östlund ispirato al mondo dell’arte e della curatela, mentre domenica la rassegna si concluderà con un ricco calendario di eventi fra cui le premiazioni dei film vincitori e l’assegnazione del Premio Duse ad Alberto Barbera, direttore della Mostra Internazionale del Cinema di Venezia.