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Il murale di Opiemme in ricordo di Stephen Hawking

21 giugno 2018

Si possono fare infinite riflessioni sull’universo, senza mai annoiarsi”. Sono parole tratte da uno dei tanti documentari televisivi, dove Stephen Hawking riusciva a comunicare il suo pensiero, le sue illuminazioni e intuizioni sull’origine dell’universo, nonostante fosse costretto all’immobilità a causa di una malattia neurodegenerativa.
Scomparso lo scorso 14 marzo, il fisico britannico era infatti diventato celebre per la Teoria del Tutto (come l’omonimo film biografico del 2014), per la sua capacità di usare parole estremamente elementari, in grado di spiegare concetti misteriosi e affascinati, come i buchi neri o l’origine della vita.

Da qui la fascinazione per il grande scienziato da parte di Opiemme, noto per i lavori dedicati all’universo della serie Vortex, e l’idea di dipingere un murale a Torino in suo omaggio.
Ho sempre ammirato questo suo amore per la divulgazione delle sue teorie”, racconta a Sky Arte l’artista torinese, protagonista in città anche di una mostra personale presso Copernico Garibaldi, “così ho voluto visualizzarle con un’esplosione di parole”.
L’intervento, realizzato lungo il muro della Chiesa di S. Alfonso, compreso nel tratto del quartiere Campidoglio dove sorge il MAU Museo d’Arte Urbana, è andato a coprire il precedente calligramma di una balena dedicato a Moby Dick. Dipinto dall’artista stesso, nel 2014.

[Immagine in apertura: photo by Daniele D’Antonio]