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Le Icone di Steve McCurry arrivano a Firenze

13 giugno 2018

Steve McCurry - Un giovane monaco corre lungo un muro sopra i suoi compagni. Shaolin Monastery, Hunan Province, China; 2004

A Firenze, a pochi giorni dalla chiusura di Da Pinocchio a Harry Potter. 155 anni di illustrazione italiana dall’Archivio Salani dal 1862, in occasione della quale sono stati esposti 300 documenti relativi all’attività della storica casa editrice fiorentina, Villa Bardini torna ad aprire le proprie porte all’arte. Nella storica dimora, a due passi dal centro storico della città, in Costa San Giorgio, l’appuntamento espositivo di rilievo dell’estate 2018 è Steve McCurry – Icons, retrospettiva che riunisce un centinaio di scatti di uno dei più grandi Maestri della fotografia contemporanea.
Nome di punta a livello internazionale dell’arte dello scatto e punto di riferimento per generazioni di reporter appassionati ai temi del viaggio e della documentazione di popoli e territori, McCurry è attivo da oltre quattro decenni. Originario di Darby, negli Stati Uniti, dove è nato nel 1950, nel corso della sua carriera ha raggiunto alcuni dei Paesi più complessi – e affascinanti – del mondo, dedicandosi con dedizione ai reportage fotografici.

Curata da Biba Giacchetti, la monografica ospitata a Villa Bardini ripercorre 40 anni di attività, riducendo simbolicamente le distanze tra Firenze e luoghi come l’India, l’Afghanistan, la Birmania, il Giappone, Cuba, il Brasile. Il risultato è un’esplorazione appassionata, nella quale la grande storia si intreccia con incontri casuali e la documentazione di un’ampia gamma di sentimenti, tra guerra e poesia, natura e umanità. Organizzata da Photodepartments e SudEst57 e promossa da Fondazione CR Firenze e Fondazione Parchi Monumentali Bardini e Peyron con il Comune Firenze – Settore Cultura, Steve McCurry – Icons  resterà aperta fino al 16 settembre. Tutti i sabati e tutte le domeniche sono previste visite guidate gratuite, nel corso del pomeriggio.