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I mondi surreali della fotografa Marie Cecile Thijs

8 giugno 2018

Marie Cecile Thijs, Cat with White Collar I, 2009

Si intitola The unusual is natural la prima personale italiana della fotografa Marie Cecile Thijs, allestita fino al 15 luglio tra le sale del Palazzo Saluzzo Paesana a Torino. Come sottolineato dal titolo, la mostra accompagna il pubblico alla scoperta dello stravagante immaginario dell’autrice olandese, riunendo trentacinque opere suddivise in sette sezioni tematiche.

Food Portraits, Cooks, White Collar, Tulips, Human Angels, Majestic, Amazones individuano i campi di indagine di Marie Cecile Thijs, affascinata dalle suggestioni dei maestri della Golden Age olandese rilette, però, in chiave contemporanea. Ecco allora una panoramica sull’universo culinario interpretato con un pizzico di ironia, o le surreali composizioni di tulipani e antiche ceramiche di Delft accostate a vasi moderni.
Non mancano i soggetti, gatti compresi, ritratti con un colletto a spillo, la gorgiera del XVII secolo appartenente alla collezione del Rijksmuseum di Amsterdam e i riferimenti agli angeli e all’universo femminile, rappresentato dall’artista in maniera inusuale.