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Il Salvator Mundi di Leonardo da Vinci tra Abu Dhabi e Parigi. E un altro inedito è stato scoperto?

1 luglio 2018

Sul finire di giugno, il genio di Leonardo da Vinci è tornato nuovamente alla ribalta delle cronache internazionali, stavolta per due differenti notizie.

Una, tutta italiana, consiste nell’identificazione – sostenuta dal professor Ernesto Solari e dalla grafologa Ivana Bonfantino – della mano del Maestro in un’opera del 1471, una piastrella in terracotta invetriata raffigurante la testa dell’Arcangelo Gabriele. Appartenente alla famiglia dei nobili Fenicia di Ravello, a detta degli studiosi – che hanno sottoposto l’opera a tre anni di indagini, utilizzando anche tecniche complesse come la termoluminescenza – l’opera è stata proprio firmata da Leonardo: la scritta “da Vinci lionardo” sarebbe mimetizzata nella mandibola, scritta da sinistra a destra, mentre sul bordo inferiore il pittore avrebbe apposto la sigla “Ldv”, che poi utilizzerà di frequente negli anni a venire.
Il dibattito è ancora aperto ma, se la comunità scientifica dovesse avvalorare questa attribuzione, si tratterebbe della prima opera conosciuta realizzata da Leonardo, che all’epoca aveva appena 19 anni.

Nel mentre, l’ultimo capolavoro riscoperto – l’ormai celebre Salvator Mundi, la tavola che all’asta ha polverizzato ogni record precedente di vendita – si appresta a prendere il suo posto definitivo nella collezione del Louvre di Abu Dhabi.
È stato infatti annunciato che il dipinto verrà presentato al pubblico il prossimo 18 settembre. Ultima opera di Leonardo – in ordine di tempo – a fare il suo ingresso all’interno di un museo, il Salvator Mundi è “un’opportunità per i visitatori di farsi coinvolgere da un’opera rara e iconica di grande significato culturale presso il Louvre Abu Dhabi. Rimasto per così tanto tempo in mani private, il capolavoro di Leonardo Da Vinci è ora il nostro dono per il mondo. Appartiene a tutti noi, che avremo l’opportunità di testimoniare la maestria di uno degli artisti più significativi della storia“, ha significativamente dichiarato SE Mohamed Khalifa Al Mubarak, Chairman del Dipartimento Cultura e Turismo di Abu Dhabi.
Prima di essere collocato a lungo termine nel museo arabo, però, il capolavoro compirà un ultimo viaggio: all’incirca un anno dopo la presentazione ufficiale, verrà prestato al Louvre “maggiore” di Parigi, dove farà parte della mostra di Leonardo da Vinci che si svolgerà dal 24 ottobre 2019 al 24 febbraio 2020.