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Leonardo da Vinci a Napoli: da Parma arriva la sua Scapiliata

5 luglio 2018

A Napoli, Palazzo Zevallos Stigliano – sede delle Galleria d’Italia, sulla centralissima via Toledo – ospita per tutta l’estate una speciale esposizione con cui prosegue il ciclo L’Ospite illustre. Questo nuovo capitolo del progetto accende i riflettori su un’opera straordinaria: Testa di donna, detta La Scapiliata di Leonardo da Vinci, il poliedrico autore toscano, che sarà nel 2019 al centro di una serie di mostre e iniziative a 500 anni dalla scomparsa.

Eccezionalmente concesso per l’occasione dal Complesso Monumentale della Pilotta di Parma, questo lavoro fornisce una testimonianza importante dell’interesse di Leonardo per il tema delle teste femminili con i capelli mossi dal vento. Si tratta di un soggetto da lui stesso citato in un  passo del suo Trattato di Pittura: “Fa tu adonque alle tue teste gli capegli scherzare insieme col finto vento intorno alli giovanili volti e con diverso revoltare graziosamente ornargli“.
Realizzata con terra d’ombra, ambra inverdita e biacca, sopra una piccola tavoletta di legno, larga e alta poco più di una spanna, La Scapiliata ha da sempre alimentato il dibattito presso gli studiosi sulla sua effettiva natura: dipinto non finito? Abbozzo? Studio preparatorio? Molte le domande che ancora oggi restano attuali, tra cui quella sulla data di realizzazione.

Nell’esposizione napoletana, ad accompagnare l’opera di Leonardo è una riproduzione digitale di Erodiade porta la testa di San Giovanni Battista a Salomè di Bernardino Luini; l’originale, dipinta olio su tavola del pittore lombardo e ultimata intorno al 1527 circa, è conservata agli Uffizi dal 1793.
Il punto di contatto con La Scapiliata va individuato nella sorprendente somiglianza tra le due figure femminili ritratte; un aspetto che fornirebbe indicazioni per definire una possibile datazione del “prototipo leonardesco”.