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La storia di Gala (con Salvador Dalí) al centro di una mostra

4 luglio 2018

Salvador Dali e Gala nel giardino della casa di Cadaques, in Spagna (Photo by Charles Hewitt/Getty Images)

Si intitola Gala Salvador Dalí l’omaggio espositivo dedicato dal Museu Nacional d’Art de Catalunya di Barcellona alla famosa coppia, che ha scritto un fondamentale capitolo nella storia delle Avanguardie novecentesche. In corso fino al 14 ottobre e curata da Estrella de Diego, la mostra punta i riflettori su Gala, personalità complessa e affascinante, non etichettabile solamente come la “musa di Dalí”.

Figura chiave del Surrealismo, Gala, originaria della Russia, strinse con il gruppo parigino solidi rapporti, vestendo certamente i panni della musa ispiratrice, ma anche instillando nuova linfa creativa nella poetica surrealista. Legata sentimentalmente a Paul Éluard e poi a Dalí, Gala diventò ben presto uno dei soggetti ricorrenti delle opere di artisti del calibro di Max Ernst, Man Ray e Cecil Beaton.

Oltre a una ricca galleria di lettere, cartoline, libri e abiti appartenuti a Gala, la mostra spagnola riunisce anche una sessantina di dipinti e disegni realizzati da Salvador Dalí, opere che non solo contribuiscono a ripercorrere l’epopea creativa dell’artista, ma anche ad approfondire la personalità di Gala, la cui presenza si rintraccia nella doppia firma ‒ Gala-Salvador Dalí ‒ apposta da quest’ultimo ai lavori del periodo maturo.

La rassegna punta a liberare Gala dallo stereotipo della musa “silenziosa” di Dalí, radicato nella Storia anche a causa delle scarse testimonianze relative alla produzione artistica di Gala ‒ a lei sono attribuiti una serie di oggetti surrealisti andati persi, alcuni cadavres exquis e le pagine di un diario. Eppure quella di Gala è una personalità dalle molte sfumature, che meritano di essere analizzate.

[Immagine in apertura: Salvador Dalí e Gala nel giardino della casa di Cadaques, in Spagna (Photo by Charles Hewitt/Getty Images)]