Sky Arte HD
SkyArte

La fotografia è il “tema caldo” dell’estate di Modena

11 luglio 2018

Fino al 22 luglio, i riflettori di Modena saranno puntati sull’arte dello scatto, protagonista delle due mostre allestite rispettivamente presso l’Ex Manifattura Tabacchi della Fondazione Fotografia Modena e la Galleria Civica di Modena. Come di consueto, la prima sede ospita i lavori delle giovani promesse dell’obiettivo che hanno frequentato il Master sull’immagine contemporanea della Scuola di alta formazione di Fondazione Fotografia Modena, mettendone in luce la creatività.

Quest’anno gli studenti al secondo anno del master hanno dato vita a Madame Gerard, non solo titolo della rassegna, ma entità collettiva nata dall’unione di lettere dei loro nomi e cognomi, il cui volto è il frutto della combinazione grafica dei ritratti dei quindici artisti partecipanti. Le opere esposte fungono da indizio per identificare i singoli autori, ma l’intento è dare spazio a un “organismo multiplo che si propone come liberazione di un’identità indistinta, aperta, non indirizzata o normata”, secondo quanto affermato dal critico e curatore Bernardo Follini nel testo scritto per il catalogo.

La novità di questa edizione ‒ la prima organizzata e prodotta sotto l’egida di Fondazione Modena Arti Visive ‒ è la mostra ideata e curata dagli studenti del Corso Curatori ICON sull’immagine contemporanea della Scuola di alta formazione di Fondazione Fotografia Modena e allestita presso la Galleria Civica di Modena.

Fuori Fuoco ‒ questo il titolo dell’esposizione ‒ ruota attorno al tema dell’incertezza e attinge dalle opere fotografiche e video di artisti italiani e internazionali custodite dalle collezioni gestite da Fondazione Modena Arti Visive e appartenenti alla Fondazione Cassa di Risparmio di Modena e al Comune di Modena/Galleria Civica. Claudio Abate, Franco Fontana, Cao Fei, Daido Moriyama, Adrian Paci, Ferdinando Scianna e Ai Weiwei sono solo alcuni degli artisti inclusi nella mostra e selezionati dagli studenti del corso.

[Immagine in apertura: Chiara De Maria, Fame da Bue (particolare dell’installazione), 2018, tovaglia, stampa su poliestere, 120 x 120 cm]