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Alla National Gallery di Londra le grandi opere dell’Impressionismo. E non soltanto

17 settembre 2018

Edouard Manet A Bar at the Folies-Bergère, 1882 Oil on canvas 96 × 130 cm © The Samuel Courtauld Trust, The Courtauld Gallery, London

Uomo d’affari e filantropo, Samuel Courtauld lega il proprio nome a un’importante collezione di opere impressioniste e post-impressioniste. Scomparso nel 1947, viene annoverato tra le figure che hanno contributo “a plasmare nel Regno Unito il gusto nei confronti dell’impressionismo“, come ha sottolineato Gabriele Finaldi, direttore della National Gallery di Londra.
Proprio l’istituzione inglese ha scelto di concentrarsi sulla sua eredità artistica con uno degli appuntamenti della nuova stagione espositiva. Fino al 20 gennaio prossimo, infatti, negli spazi delle Wohl Galleries sarà possibile apprezzare ventisei capolavori della cosiddetta Courtauld Gallery, che proprio nel mese di settembre chiuderà per un periodo di tempo.

Risultato della collaborazione tra la National Gallery e la Courtauld Gallery, la rassegna offre uno spaccato della collezione che, nel suo complesso, è formata da una settantina di opere. Attraverso 12 sezioni, che seguono un criterio di tipo cronologico, Courtauld Impressionists: From Manet to Cézanne delinea una panoramica della pittura moderna francese, analizzandola a partire dal 1860.
L’esposizione include lavori di Cézanne, Toulouse-Lautrec, Renoir, Manet, Seurat, solo per citare alcuni autori, consentendo di cogliere il “doppio criterio” scelto dal collezionista nella costituzione di questa raccolta.

Courtauld infatti selezionò “con uguale tenacia e dedizione” sia opere destinate “al godimento personale suo e di sua moglie“, sia lavori “per la nazione“, in un’ottica già orientata verso una successiva condivisione. “Fiduciario e benefattore della Galleria Nazionale, nonché fondatore del Courtauld Institute of Art“, come ha ricordato lo stesso Finaldi, iniziò ad acquistare opere d’arte di quelli che oggi vengono considerati tra i grandi artisti europei a partire dagli anni Venti del secolo scorso.
In particolare, nel 1923 venne istituito il Courtauld Fund, finalizzato proprio all’acquisizione degli amati dipinti eseguiti dai pittori francesi. Proprio l’anno precedente il collezionista era rimasto letteralmente folgorato dall’esperienza di osservazione diretta di un’opera di Cézanne: “In quel momento ho sentito la magia“, affermò, gettando di fatto le basi per la conoscenza e la diffusione dell’arte francese nel Regno Unito.

[Immagine in apertura: Edouard Manet, A Bar at the Folies-Bergère, 1882 © The Samuel Courtauld Trust, The Courtauld Gallery, London]