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Ascanio Celestini inaugura un festival che attraversa i confini, non solo geografici

13 settembre 2018

Ascanio Celestini (c) Lucia Baldini -1733

La relazione tra le arti performative contemporanee e il presente è l’oggetto d’indagine di Attraversamenti Multipli, festival cross-disciplinare che presenta spettacoli e performance site-specific in luoghi urbani e non convenzionali. Giunta alla 18esima edizione, la manifestazione è in programma dal 15 al 29 settembre presso l’isola pedonale di Largo Spartaco nel quartiere romano del Quadraro, per proseguire il 6 e il 7 ottobre in due paesi della provincia di Viterbo: Calcata e Faleria.

Il viaggio di Attraversamenti Multipli 2018 propone di attraversare i confini: confini tra culture diverse, i confini tra generi artistici, i confini tra spettatore e azione artistica”, dichiarano i due direttori artistici Alessandra Ferraro e Pako Graziani, della compagnia teatrale Margine Operativo. “La parola d’ordine / slogan / tema intorno a cui ruota questa edizione è sconfinamenti”.
Guidato da questo filo conduttore, il festival si apre con uno spettacolo teatrale di Ascanio Celestini che presenta Il nostro domani, con musiche originali dal vivo di Gianluca Casadei; prosegue con uno spettacolo di Roberto Latini (premio Ubu 2017 come migliore attore), un concerto poetico per voce e musica sui testi di Mariangela Gualtieri; si concluderà con il concerto hip hop di Kento, un rapper – ma anche attivista sociale e blogger – di Reggio Calabria.

[Immagine in apertura: Ascanio Celestini (c) Lucia Baldini]