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L’Oriente secondo Yves Saint Laurent, a Parigi

30 settembre 2018

È una mostra destinata a far parlare di sé, quella in arrivo nel museo parigino dedicato a Yves Saint Laurent e inaugurato lo scorso ottobre. Yves Saint Laurent: Dreams of the Orient è infatti la prima mostra tematica accolta dall’istituzione d’oltralpe e indaga un aspetto chiave della produzione creativa del couturier, l’importante legame che lo univa all’Oriente.

Dal 2 ottobre al 27 gennaio 2019, una cinquantina di abiti chiariranno al pubblico i contorni di tale legame, mettendo in luce l’influenza esercitata dalle tradizioni di India, Cina e Giappone sulle scelte stilistiche messe in campo dal celeberrimo designer.

Per la prima volta le creazioni di Saint Laurent conservate dal museo a lui intitolato saranno affiancate ai manufatti in prestito dal Musée national des arts asiatiques ‒ Guimet e da una serie di raccolte private, gettando nuova luce sul lavoro dello stilista.

Affascinato dall’Oriente fin dagli esordi, Saint Laurent attinse dalla storia visiva di India, Cina e Giappone per dare forma ai suoi abiti. Basti pensare alle prime collezioni, nelle quali reinterpretò le sontuose atmosfere indiane, o alla linea autunno-inverno del 1977, ispirata alla Cina imperiale. Nello stesso anno Saint Laurent mise a punto la celeberrima fragranza Opium, lasciandosi influenzare dai sentori asiatici, mentre l’interesse per il Giappone e il teatro kabuki lo aiutarono a rivisitare il kimono, integrandolo nella sua produzione.