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Spazio anche all’arte nella XIX edizione di Pordenonelegge

17 settembre 2018

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Arturo Perez Reverte, Jeffery Deaver, John Banville, Lisa Halliday, Sunjeev Sahota, Miljenko Jergovic, Margaret George: ecco alcuni degli autori internazionali che hanno scelto la 19esima edizione di Pordenonelegge per presentare in anteprima i loro nuovi romanzi.
Un novero di autori ai quali si uniscono gli italiani Antonio Scurati, Valerio Massimo Manfredi, Andrea Vitali, Aldo Cazzullo, Vittorino Andreoli, tra i protagonisti di un’edizione alla quale prenderanno parte anche Michela Murgia, Daria Bignardi, Paolo Giordano, Carlo Lucarelli e grandi firme del giornalismo nazionale, tra cui Paolo Mieli che analizzerà l’opera e la figura di Oriana Fallaci.
Complessivamente saranno 58 le opere lanciate in anteprima al Festival, accompagnato dalla kermesse parallela pordenonelegge Junior pensata appositamente per i lettori più giovani.

In programma dal 19 al 23 settembre, in più di 40 luoghi del centro storico di Pordenone, l’evento è associato anche a un robusto cartellone di iniziative nel segno dell’arte, a partire dal doppio omaggio a Leonardo Da Vinci, ideale anticipazione dell’appuntamento globale del 2019, quando ricorreranno i 500 anni della scomparsa del poliedrico artista toscano.
Si comincia – venerdì 21 settembre all’Auditorium Vendramini – con Pierluigi Panza, che ripercorrerà la vicenda, in parte ancora misteriosa, del Salvator Mundi, l’opera balzata agli onori della cronaca mondiale per il prezzo record con cui è stato acquistata all’asta. Sarà quindi la volta – giovedì 20 settembre – dello studioso di arte rinascimentale Antonio Forcellino con una lectio dal titolo Leonardo e le donne che hanno segnato il Rinascimento.

Tra gli appuntamenti espositivi che saranno inaugurati o comunque visitabili in concomitanza con Pordenonelegge si segnalano Haiku, fiore della poesia giapponese, a cura della Fondazione Štĕpán Zavřel di Sarmede; Arte e scrittura, con una selezione di opere di Joseph Kossuth, Bruce Nauman, Christopher Lee Burden, Alighiero Boetti, Jenny Watson, Thomas Demand e Jenny Holzer; Mario Sironi. Dal Futurismo al Classicismo 1913-1924.
Quest’ultima mostra, in particolare, è promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Pordenone e dall’ERPAC-Ente Regionale per il Patrimonio Culturale della Regione FVG; resterà aperta fino al 9 dicembre alla Galleria Harry Bertoia e propone un focus su un decennio cruciale dell’evoluzione stilistica dell’artista italiano.


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