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In Azerbaigian, scoperto uno dei giochi più antichi del mondo

1 gennaio 2019

Gobustan National Park, patrimonio UNESCO, photo by Salvatore Freni Jr fonte Flickr

È sempre affascinante riuscire a recuperare un tassello utile alla composizione del grande e misterioso puzzle della storia dell’umanità. Il “pezzo” recentemente rinvenuto in Azerbaigian, nella riserva statale di Qobustan – situata a una sessantina di chilometri di distanza dalla capitale Baku e già patrimonio mondiale dell’UNESCO – fornisce indicazioni su un aspetto ancora poco noto della quotidianità dei nostri più lontani antenati: come impiegavano il loro “tempo libero”?
Il concetto di interazione e la possibilità di avviare una “sfida” tra due o più “concorrenti”, coinvolti in una comune attività ludica, affonderebbero le proprie radici in un passato decisamente più ancestrale di quanto si potrebbe pensare.

Il team guidato da Walter Crist dell’American Museum of Natural History di New York ha infatti chiarito la funzione di alcuni buchi scavati nel pavimento di un antico rifugio roccioso all’interno del parco azero, risalenti a circa 4000 anni fa, dei quali erano a conoscenza già da tempo gli archeologi locali.
Secondo la tesi di Crist si tratterebbe di incisioni relative a uno dei più antichi giochi da tavolo del mondo. Noto con gli appellativi di 58 buchi oppure di Hounds and Jackals, avrebbe avuto diffusione in tutto il Medio Oriente antico, tra Anatolia, Mesopotamia ed Egitto. Proprio in quest’ultimo Paese, in particolare, ne è stato rinvenuto un ulteriore esemplare all’interno della tomba di Amenemhat IV.

Potrebbe trattarsi di una sorta di antenato del backgammon e, nel caso specifico, sarebbe stato utilizzato dai pastori che attraversavano questi territori con il loro bestiame. Un modo, dunque, per socializzare e forse per divertirsi durante le soste, tra uno spostamento e l’altro.
Secondo gli storici dei giochi sarà improbabile definire con chiarezza regole e modalità di una partita tipo di “58 buchi”: i dati attuali rendono praticamente impossibile circoscrivere il regolamento, poiché le variabili restano troppo numerose.

[Immagine in apertura: Gobustan National Park, photo by Salvatore Freni Jr, fonte Flickr]


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