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A Tahiti con Paul Gauguin: il suo “paradiso perduto” sbarca nei cinema italiani

21 marzo 2019

Paul Gauguin, Te Pape Nave Nave (Delectable Waters), 1898, Collection of Mr. and Mrs. Paul Mellon, National Gallery of Art, Washington

È iniziato ufficialmente il conto alla rovescia per la proiezione, nelle sale cinematografiche nostrane, di Gauguin a Tahiti. Il paradiso perduto, nuovo appuntamento con la saga della Grande Arte al Cinema.
La pellicola, con soggetto di Marco Goldin e Matteo Moneta, sceneggiatura di Matteo Moneta e regia di Claudio Poli, prodotta da 3D Produzioni e Nexo Digital con il sostegno di Intesa Sanpaolo, raggiungerà i grandi schermi solo il 25, 26 e 27 marzo, accompagnando il pubblico alla scoperta di un artista leggendario.

Reso ancora più suggestivo dalla colonna sonora originale firmata dal compositore e pianista Remo Anzovino e dalla partecipazione straordinaria di Adriano Giannini, il film guiderà gli spettatori attraverso i luoghi scelti da Gauguin come patria d’elezione, la paradisiaca Polinesia nella quale l’artista trovò rifugio a partire dal 1891, quando salpò da Marsiglia in direzione Tahiti.
Senza mai perdere il proprio legame con l’Occidente, Gauguin si immerse nella natura lussureggiante di Tahiti, trovando in essa un eccezionale soggetto pittorico, che diede nuova linfa a un linguaggio visivo già formatosi nel solco di Pont-Aven e poi acceso da cromie sempre più vivaci negli anni successivi.

Non mancheranno un itinerario fra i musei americani che custodiscono i suoi più grandi capolavori ‒ New York col Metropolitan Museum, Chicago con il Chicago Art Institute, Washington con la National Gallery of Art, Boston con il Museum of Fine Arts ‒ e le testimonianze di esperti internazionali del calibro di Mary Morton, curatrice alla National Gallery of Art di Washington; Gloria Groom, curatrice all’Art Institute di Chicago; Judy Sund, docente della New York City University; Belinda Thomson, massima esperta di Gauguin; David Haziot, autore della più aggiornata e accreditata biografia su Gauguin.

[Immagine in apertura: Paul Gauguin, Te Pape Nave Nave (Delectable Waters), 1898, Collection of Mr. and Mrs. Paul Mellon, National Gallery of Art, Washington]


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