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Cosa resterà del Coachella 2019? Le installazioni dell’architetto Francis Kéré

19 aprile 2019

Francis Kéré, Sarbalé Ke, Coachella Valley Music and Arts Festival 2019, photo by Iwan Baan, fonte kere-architecture.com

L’architetto Francis Kéré originario di Gando, in Burkina Faso, già autore del Serpentine Pavilion 2017 a Londra, è stato uno dei professionisti coinvolti quest’anno nella progettazione delle monumentali installazioni artistiche del Coachella Valley Music and Arts Festival.
In occasione della ventesima edizione del popolare festival statunitense, che si è svolto nei giorni scorsi dal 12 al 14 e che prosegue nel secondo e ultimo weekend dal 19 al 21 aprile, il progettista di base a Berlino ha concepito Sarbalé ke. Il nome dell’installazione attinge alla lingua parlata in alcune zone del Burkina Faso e può essere tradotto con “la casa delle celebrazioni”. Dal punto di vista architettonico, questo esplicito richiamo alla sua terra natale ha acquisito la forma di 12 strutture coniche colorate, evocative dei baobab africani.

La più alta di queste “torri”, svettante dall’alto dei suoi 19 metri, è stata posta al centro dei “villaggi temporanei” concepiti da Kéré come luoghi di aggregazione. Di giorno queste strutture si lasciano attraversare dai raggi di luce, che possono penetrare all’interno; al tramonto si compie un’inversione, con le torri che emettono luce verso l’esterno, divenendo un punto di riferimento in occasione dei concerti serali e notturni. In qualsiasi momento, offrono spazi di raccolta e di sosta, di dimensioni eterogenee.
In piena coerenza con i principi che guidano il lavoro dell’architetto, i materiali utilizzati per questa installazione sono stati selezionati in considerazione della disponibilità locale. L’acciaio è stato utilizzato per tutte le componenti strutturali; il legno è stato impiegato per i pannelli triangolari di finitura, dipinti di blu opaco, arancione, rosso e rosa. Si tratta di tonalità che attingono alla tavolozza dei colori delle albe e dei tramonti di Coachella. Proprio alla comunità locale verrà donata questa installazione al termine del festival: Sarbalé Ke, in altre parole, avrà una sede permanente e non cesserà di esistere al termine dell’evento.

[Immagine in apertura: Francis Kéré, Sarbalé Ke, Coachella Valley Music and Arts Festival 2019, photo by Iwan Baan, fonte kere-architecture.com]


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