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Firenze, tutte le prossime mostre delle Gallerie degli Uffizi

14 agosto 2019

È Plasmato dal fuoco. La scultura in bronzo nella Firenze degli ultimi Medici, al via il prossimo 18 settembre, la prima mostra del nuovo calendario espositivo delle Gallerie degli Uffizi. Presentato nei giorni scorsi dal direttore Eike D. Schmidt, che nella sua introduzione ha sottolineato la volontà di coinvolgere “tutte le categorie di visitatori“, il palinsesto include dieci progetti espositivi. Tali mostre si susseguiranno, fino all’autunno 2020, agli Uffizi e a Palazzo Pitti, affrontando temi legati all’archeologia, alla pittura rinascimentale e ottocentesca e alla scultura classica.

Il primo appuntamento ‒ Plasmato dal fuoco ‒ si svolgerà parallelamente alla 31esima Biennale Internazionale dell’Antiquariato di Firenze, prevista a Palazzo Corsini dal 21 al 29 settembre. La mostra intende delineare un quadro aggiornato della scultura in bronzo a Firenze in età barocca, con particolare riguardo per le figure di Giovan Battista Foggini e Massimiliano Soldani Benzi.

L’autunno sarà nel segno di Neo Rauch. Opere dal 2006 al 2019 ‒ dal 16 ottobre, a Palazzo Pitti ‒, ovvero una ricognizione sull’artista originario di Lipsia, considerato il “maggior esponente della pittura della Germania dell’Est dopo la caduta del muro di Berlino“. Dal 26 novembre sarà possibile visitare anche Pietro Aretino e l’arte del Rinascimento, che nell’Aula Magliabechiana, agli Uffizi, delineerà il ritratto di un grande intellettuale del Cinquecento. Saranno un centinaio le opere riunite, tra dipinti, sculture, oggetti di arte applicata, arazzi, miniature e libri a stampa. Il 2019 si concluderà con I Cieli in una stanza. Soffitti lignei a Firenze e a Roma nel Rinascimento, il cui percorso espositivo, attraverso disegni, dipinti, incisioni, lacunari rinascimentali e dispositivi interattivi, consentirà di apprendere le peculiarità di questa tradizionale tipologia di soffitti lignei. A seguirla, Il mito ritrovato. I Niobidi dagli Horti Lamiani e dalla villa di Valerio Messalla Corvino a confronto, uno dei tre progetti dedicati all’archeologia, e Ai piedi degli dei. Le calzature dal mondo classico al contemporaneo. Allestita al Museo della Moda e del Costume di Palazzo Pitti, questa mostra è stata concepita allo scopo di esaminare il ruolo sociale e la valenza simbolica della calzatura dal mondo classico a oggi.

Bisognerà attendere il 6 marzo 2020 per ‘La grandezza del universo’ nell’arte di Giovanna Garzoni, la mostra con cui le Gallerie degli Uffizi proseguono il filone tematico dedicato alle artiste. Questa volta i riflettori si accenderanno sulle opere di Garzoni collezionate dai Medici, mettendo in evidenza le doti dimostrate non solo nell’illustrazione scientifica, ma anche come illustratrice dell’immaginario geografico dell’epoca barocca. Il nuovo anno sarà inoltre caratterizzato da Storie di pagine dipinte. Manoscritti e miniature recuperati dal Nucleo Tutela del Patrimonio di Firenze ‒ dal 21 marzo ‒, il cui percorso espositivo riunirà “casi di studio” di opere trafugate e recuperate dal Nucleo Tutela del Patrimonio, e da Giuseppe Bezzuoli (1789-1855) Un grande protagonista della pittura romantica, prima mostra monografica dedicata a uno dei protagonisti della pittura dell’Ottocento, dal 2 aprile.

Infine, la Limonaia Grande del Giardino di Boboli accoglierà Hierapolis, Signora delle Ninfe. Miti e realtà di una città d’Asia, a partire dal 26 maggio. Per l’occasione arriverà a Firenze un’ampia selezione di manufatti conservati principalmente nel Museo Archeologico di Pamukkale, in Turchia, e in altre sedi museali italiane ed europee. “Tutto si basa su ricerche nuove ‒ ha sottolineato a commento del calendario il direttore Eike D. Schmidt ‒ e spesso anche su acquisti recenti delle Gallerie degli Uffizi, che nei confronti della città, dei visitatori e dei giovani continuano ad attivare un dialogo propositivo. Negli spazi del Museo e del Giardino di Boboli le mostre diventano così uno scambio di idee e un’occasione di crescita consapevole“.

[Immagine in apertura: Sebastiano Luciani detto Sebastiano del Piombo, Ritratto femminile, 1512, olio su tavola, Galleria delle Statue e delle Pitture, Gallerie degli Uffizi, Firenze – dettaglio]


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