Da Rodin a Giacometti. Una mostra “ciclopica” in Sicilia

21 Settembre 2019


La scultura internazionale fa tappa in Sicilia, e per la precisione all’Ex Convento San Francesco d’Assisi di Ortigia. Succede con Ciclopica: la grande scultura internazionale. Da Rodin a Giacometti, un evento ambizioso che raccoglie circa cento opere realizzate da alcuni degli esponenti di riferimento di questa disciplina.

La mostra, visitabile fino al 30 ottobre, si presenta come una ricca panoramica sull’evoluzione delle arti plastiche, abbracciando uno spettro temporale lungo quasi due secoli. Ad avviare il percorso espositivo, alcuni reperti d’eccellenza: una testa di Buddha in pietra del XVI secolo proveniente dalla Cina, una scultura ellenistica e un gruppo di antiche maschere rituali africane. Tre riferimenti che intendono simboleggiare gli archetipi della scultura internazionale, rispettivamente in Asia, Europa e Africa.

A partire da queste premesse, la rassegna si sviluppa avvicinandosi sempre più al presente, mettendo in scena manufatti dalla fine dell’Ottocento ai nostri giorni. Selezionate da Vincenzo Sanfo, curatore del progetto, le opere differiscono per provenienza, dimensioni, materiali e tecniche ‒ dal marmo al bronzo, dalla carta al poliuretano.

Circa ottanta i maestri in mostra, a volte presenti con modelli preparatori – come nel caso di Rodin, qui esposto con un bozzetto dei Borghesi di Calais –, altre con reperti unici provenienti da collezioni internazionali –  come ad esempio Alberto Giacometti, Marino Marini, Henry Moore e Asger Jorn.

[Immagine in apertura: Vista dell’allestimento della mostra Ciclopica, con riproduzioni in scala di opere dell’artista messicano Sebastián]