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Mario Botta, Teatro dell'architettura, Mendrisio, foto Enrico Cano

L’architettura ha il suo teatro. Firmato da Mario Botta a Mendrisio

Lo scorso mercoledì, 7 febbraio, a Mendridio il pubblico ha fatto la conoscenza ufficiale di una nuova struttura appartenente … >>

Cuno Amiet, Ragazzo bretone (Bretonischer Knabe) 1893, olio su tela, 65 x 80 cm Kunsthaus Zürich, Vereinigung Zürcher Kunstfreunde © M. + D. Thalmann, Herzogenbuchsee

A Mendrisio, in mostra il “paradiso” di Cuno Amiet

Dopo la mostra Ferdinand Hodler und Cuno Amiet. Eine Künstlerfreundschaft zwischen Jugendstil und Moderne, ospitata nelle sale … >>

Benedetta Mori Ubaldini

A Mendrisio, per conoscere la scultura contemporanea

Al Museo d’arte Mendrisio, fino al 25 giugno 2017, la mostra Metamorfosi. Uno sguardo alla scultura contemporanea indaga … >>

Per Kirkeby, Senza titolo (Groenlandia), 2011 gouache su carta, 21 x 28 cm Co urtesy Bo Bjerggaard Galleri, Copenaghen

Dalla Scandinavia, arriva a Mendrisio il paesaggista Per Kirkeby

Nel novero degli interpreti più rappresentativi del panorama culturale dell'area scandinava del Novecento, Per Kirkeby è … >>

Dal 31 maggio al 4 ottobre, la Pinacoteca cantonale Giovanni Züst di Rancate, in provincia di Mendrisio, ricorda un illustre ticinese con l’affascinante mostra Serodine nel Ticino, intitolata proprio a Giovanni Serodine, pittore del Seicento europeo, morto a soli trent’anni nel 1630. Il Canton Ticino conserva circa la metà della quindicina di opere ancora esistenti realizzate dall’artista. Una di queste è la grandiosa Incoronazione della Vergine, custodita presso la parrocchiale di Ascona, paese d’origine di Serodine, e oggi spostata a Rancate, in occasione dei restauri della chiesa ospite. Questo episodio è alla base della mostra negli spazi della Pinacoteca, dove si conservano ben tre opere del pittore. L’esposizione, incentrata sui capolavori ticinesi, sintetizza la fulminante carriera di Serodine. Trasferitosi a Roma, il pittore assorbe la lezione di Caravaggio, che si riflette in opere incandescenti e dense. Nonostante i numerosi incarichi ufficiali commissionati dalla Chiesa, lo stile di Serodine è fortemente osteggiato dai suoi contemporanei, scivolando nell’oblio. Solo il critico novecentesco Roberto Longhi ne riconoscerà la bravura, sdoganando le successive mostre a lui dedicate. La rassegna ticinese Giovanni Serodine, San Pietro in carcere, Olio su tela, Rancate (Mendrisio), Pinacoteca Züst

La pittura barocca del ticinese Giovanni Serodine

Dal 31 maggio al 4 ottobre, la Pinacoteca cantonale Giovanni Züst di Rancate, in provincia di Mendrisio, ricorda un illustre … >>