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I fratelli-coltelli dell’abbigliamento sportivo

2 febbraio 2015

Adolf e Rudolf Dassler, creatori di Adidas e Puma

Adidas e Puma, due nomi che rappresentano altrettante, distinte identità per gli sportivi e gli amanti dello sportswear in generale. Pochi sanno, invece, che a legare i due marchi storici c’è una stretta parentela, perché parenti stretti erano i rispettivi fondatori. Fratelli, addirittura.
La prima puntata di Face to Face in onda stasera, alle 21:10, ripercorre appunto la storia familiare dei Dassler, la cui opposizione interna sfocerà in una generale, consumistica competizione: Puma vs Adidas, appunto.

La sfida tra Adolf e Rudolf Dassler, infatti, è molto più di una guerra tra fratelli. Per quarant’anni, la rivalità familiare stimolerà Adidas e Puma a creare o rincorrere l’ultima novità tecnologica, gettando le basi per quella continua ricerca al miglioramento delle performance di prodotto che, “grazie” al loro conflitto personale, è ormai una caratteristica acquisita dell’intero comparto industriale di cui sono stati precursori.

Tutto ha inizio dal padre Christoph, che lavorava in una fabbrica di scarpe, e dai fratelli Zehlein – piccoli produttori in proprio di tacchetti per le suole delle calzature sportive. Saranno questi personaggi a sostenere Adolf Dassler, di ritorno nella natia Germania dalla Grande Guerra, quando deciderà di realizzare da sé le sue scarpe… nella lavanderia della madre.

Sarà la Seconda Guerra Mondiale, e prima ancora l’ascesa del nazismo, a dividere la famiglia e i due fratelli in particolare. Mentre Adolf si dissocerà dal partito di Hitler allo scoppio del conflitto globale, Rudolf resterà fedele alle sue distorte ideologie politiche, fino a essere catturato dalle truppe statunitensi e accusato di appartenere alle SS. La “soffiata”, manco a dirlo, si sospetta provenga proprio dal fratello Adolf. L’episodio lascerà il segno indelebile nella memoria di Rudolf, che nel 1948 lascerà l’azienda del fratello Adolf per fondarne una propria all’altro capo della città: è l’anno in cui Puma e Adidas vedono ufficialmente la luce come marchi distinti… e destinati a una battaglia fratricida.

La curiosità – All’abbandono dell’impresa da parte di Rudolf, Adolf decide di ribattezzare la propria azienda partendo dal proprio soprannome: Adidas, da Adolf “Adi” Dassler.


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