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Lezioni di street art. Con Frankie HI-NRG

11 novembre 2013

Frankie Hi NRG (4)

Quelli che ben pensano sono convinti si tratti di vandalismo, imbrattamento, danneggiamento. Storcono il naso e scuotono il capo, giubilano per le periodiche operazioni di pulizia e copertura condotte in tanti comuni italiani. Quelli che ben pensano mettono lo testa sotto la sabbia – o meglio: sotto il cemento – struzzi urbani che non vedono e non capiscono come l’arte, la creatività e la necessità di esprimersi possano esplodere in modo così virale, istintivo e popolare.

A far ricredere costoro ci pensa Sky Arte HD. In compagnia, naturalmente, di Frankie HI-NRG, storico mc che a fine Anni Novanta ha sbancato le charts con la sua più celebre hit:  Quelli che ben pensano , appunto. Figura di riferimento per la cultura rap italiana, Frankie è il conduttore di Street Art, viaggio a tappe nelle capitali dell’underground: a caccia di nomi, volti, immagini e suggestioni che fanno delle nostre strade, piazze e città un eccitante museo a cielo aperto.

Da Milano a Taormina, passando per Roma: tornata grazie alla street art ad essere capitale di una scena artistica frizzante e dinamica. Il percorso di Frankie passa in rassegna i generi più disparati, raccontati dalla viva voce di maestri affermati e giovani promesse; nasce un vero e proprio video catalogo ragionato, documento che fotografa con eccezionale fedeltà e completezza l’evolversi di un fenomeno profondo e affascinante.

Si parte con le basi, i rudimenti. La location è quella della storica Piscina Caimi in via Botta a Milano: un’austera struttura sportiva Anni Trenta, oggi dismessa e consegnata all’arte, dove mettere in scena una lezione sui metodi, gli stili e i diversi linguaggi della street art. Il “muro” predisposto da Sky Arte HD si popola di segni, parole e graffiti; dimostrando la ricchezza di una scuola di grande maturità.

La curiosità – Quando nasce la street art? La pratica di lasciare messaggi sui muri è antica quanto l’uomo, ma è dai primi Anni Settanta che a New York e in altre città della East Coast prende piede la pratica, da parte di giovani artisti, di usare il tessuto urbano come tela a cielo aperto. È con i leggendari Rammellzee e Taki 183 che il fenomeno comincia ad assumere coscienza di sé e conquista le metropoli americane.