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Ricordando Pier Paolo Pasolini

30 ottobre 2015

All’alba del 2 novembre del 1975, all’Idroscalo di Ostia, a pochi chilometri da Roma, veniva ritrovato il corpo senza vita di Pier Paolo Pasolini. Il suo omicidio, a distanza di quarant’anni, è ancora capace di dividere l’Italia: ci sono i sostenitori della versione ufficiale e coloro che, attribuendo al delitto retroscena e implicazioni diverse dal movente a sfondo sessuale, vorrebbero vedere le indagini riaperte.

Perché Pasolini non smette di generare dibattito? La portata della sua attività – è stato scrittore, giornalista, regista, poeta, in una parola: un intellettuale – e il coraggio del suo sguardo sulla società contemporanea ci hanno lasciato in eredità non solo un modo di vivere provocatorio e determinato, ma anche e soprattutto un’interpretazione impietosa dell’Italia di allora.

Quanto è cambiato il Belpaese da allora? E quante delle profezie pronunciate da Pasolini si sono avverate?
In prima serata, Pier Paolo Pasolini – Maestro corsaro ci porta in viaggio nella vita e nelle contraddizioni di un grande intellettuale, che non ha mai esitato a utilizzare corpo e pensiero, opera ed esempio di vita per sostenere la propria visione del mondo. Nel corso dello speciale, a tratteggiare il complesso ritratto di Pasolini saranno i suoi compagni di vita e di lavoro, come Ninetto Davoli e Nico Naldini, come coloro che ancora oggi riscoprono nella sua opera un’originalità e una forza ineguagliate.

A seguire, avremo modo di valutare noi stessi la potenza del lascito pasoliniano, con la visione de La rabbia, film del 1963 scritto e diretto da Pier Paolo Pasolini che, però, quasi al termine della lavorazione vede subentrare anche Giovannino Guareschi come co-autore: due personaggi agli antipodi per mentalità, a ciascuno dei quali viene quindi affidata una metà del film.
Solo nel 2008, grazie all’intervento di ricostruzione condotta da Giuseppe Bertolucci si prova a restituire al lungometraggio i connotati originali dell’opera in tutto e per tutto pensata da Pasolini. Un film che analizza poeticamente, ma non per questo senza polemica, fenomeni e conflitti del mondo moderno, indagando e opponendosi a qualunque forma di intolleranza e perbenismo.

Commentate sui social network la speciale ricorrenza utilizzando l’hashtag #NottePasolini.