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Tutti gli uomini del Presidente Roosevelt

4 febbraio 2015

Monuments Men

Il nazismo sale al potere in Germania nel 1933. Da quel momento, ha inizio la più ampia – e sistematica – operazione di trafugamento di opere d’arte e beni culturali di cui la storia abbia memoria. Se esistesse una top ten de I predatori dell’arte perduta, dal titolo della serie in onda su Sky Arte HD in cui rientra la puntata di stasera, è molto probabile che ai Monuments Men spetterebbe il gradino più alto del podio.

Proprio a loro è dedicato l’episodio odierno, un team creato dagli Alleati e composto da esperti proprio in storia dell’arte, cui fu affidata la missione di rintracciare quante più opere trafugate possibile, per restituirle ai legittimi proprietari. Nonostante siano decine di migliaia, i capolavori che ancora mancano all’appello, è agli sforzi indefessi di questi eroi dell’arte che dobbiamo la salvezza di importanti capitoli della nostra storia culturale.

La missione dei Monuments Men ebbe inizio nel 1943, su diretto mandato di Roosevelt. In un decreto, il Presidente degli Stati Uniti autorizzava infatti la costituzione di un team di rinomati conoscitori, che avrebbero accompagnato i militari durante l’avanzata degli Alleti nei territori occupati dai nazisti. Fu così che storici ed esperti dell’arte – statunitensi, ma anche francesi, polacchi e persino tedeschi – all’improvviso si trovarono catapultati nello scenario di guerra. Chiamati ad assolvere una missione importantissima, ma non soltanto: dovevano essere veloci e infallibili, per recuperare un decennio di ritardo nell’inseguimento dei criminali.

L’avventura dei nostri eroi inizia alla Galleria Jeu De Paume, di Parigi. Ufficialmente, luogo di transito di moltissime opere d’arte “acquisite” in Francia dagli ufficiali nazisti. In realtà, la curatrice della galleria Rose Valland svolse un ruolo chiave nel recupero di quegli stessi capolavori trafugati. Lasciando credere ai nazisti di essere una collaborazionista del regime, segretamente prendeva nota di tutte le opere sottratte in Francia, registrando con meticolosità verso quali destinazioni in Germania erano dirette, una volta lasciata la Galleria. A partire da questo registro, una sorta di “mappa del tesoro” trafugato, avrà inizio la missione di recupero dei Monuments Men.

La curiosità – Neppure George Clooney ha saputo resistere al fascino dell’avventurosa storia dei Monuments Men: a loro è dedicato l’omonimo film del 2014 scritto, diretto, interpretato e prodotto dalla star di Hollywood.


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