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Sulle tracce del ‘68

31 maggio 2018

Torna su Sky Arte HD 68 – Pop Revolution, la serie in quattro puntate che ripercorre il ’68 italiano attraverso le testimonianze dei suoi protagonisti, a cinquant’anni di distanza da eventi che hanno impresso un nuovo corso alla storia recente.

Un excursus non solo politico ma che descrive il cambiamento complessivo vissuto dalla società italiana, ancorata a vecchi schemi paternalistici. A raccontare la propria esperienza sono alcuni tra i leader del movimento studentesco, Capanna, Boato e Viale, ma anche storici e protagonisti della società dello spettacolo come Carlo Verdone o Toni Capuozzo.

Il primo dei due episodi conclusivi in onda venerdì primo giugno, dal titolo Nuovi eroi, approfondisce il modo in cui l’arte guarda alla contestazione studentesca. Dario Fo decide di provare il suo Mistero Buffo tra gli studenti milanesi, traendo dalle loro reazioni utili spunti per completare l’opera. La musica leggera si trasforma, tramontano i vecchi eroi del beat e nascono i nuovi eroi: i cantautori. Dilaga il cinema di genere, il western all’italiana, e per la prima volta gli stessi film piacciono sia agli intellettuali sia agli operai. A Trento alcuni studenti cattolici di sociologia contestano un’omelia nella cattedrale. La reazione dei cittadini costringe gli studenti ad asserragliarsi nella facoltà di sociologia, dove stringono un accordo con i loro professori per la gestione comune dell’università. Dall’autunno in poi il movimento studentesco esce dagli atenei e cerca il contatto con il movimento operaio.

Nell’ultimo episodio, dal titolo La fine del sogno, gli artisti contestano la Biennale di Venezia e la società intera è ormai travolta dallo spirito di rinnovamento sessantottino. Anche gli studenti di destra avviano una riflessione sul loro rapporto con il Movimento Sociale e il movimento studentesco si trasforma, esce dalle università e fonda una serie di organizzazioni politiche extra-parlamentari, tra le quali spicca Lotta Continua. La reazione delle forze conservatrici è però violenta. A Milano, a Piazza Fontana, un ordigno semina morte e distruzione. Gli studenti capiscono che una stagione è finita e niente sarà più come prima. Prendono varie strade, dalla contestazione politica a viso aperto a quella sotterranea che raggiungerà il terrorismo. E sarà tutta un’altra storia.

Commentate sui social network la speciale serata attraverso l’hashtag #1968SkyArte.


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