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Michel Petrucciani, un mito del jazz

15 novembre 2017

Michel Petrucciani

Il suo nome è entrato nella storia della musica recente, complice un’esistenza dai contorni difficili, vissuta però senza riserve grazie soprattutto a un talento jazzistico straordinario. Stiamo parlando del protagonista di Michel Petrucciani ‒ Body & Soul, il documentario in onda su Sky Arte HD mercoledì 15 novembre.

Diretta da Michael Redford e presentata fuori concorso al Festival di Cannes, la pellicola narra la storia di Petrucciani, indiscusso prodigio del jazz scomparso a soli 36 anni, nel 1999, a causa di una malattia genetica, la osteogenesi imperfetta, che minò la fragilità delle sue ossa e gli impedì di crescere oltre il metro di altezza.

Le gravi condizioni di salute, però, non intralciarono i sogni di Petrucciani, che fin dalla tenera età manifestò un amore e un talento sfrenati per la musica. Ancora adolescente, cominciò a esibirsi nei festival jazz francesi, ma la consacrazione arrivò nel 1981, quando incantò la platea del Paris Jazz Festival, al Theatre de la Ville. A partire da quel momento, la sua carriera galoppò verso le vette del successo e Petrucciani incise dischi destinati a vendere migliaia di copie, oltre a esibirsi incessantemente sui palcoscenici mondiali.

Entusiasta della vita, che visse fino in fondo, eccessi compresi, Petrucciani è ricordato dai colleghi come un professionista eccezionale e come un individuo che scelse di non lamentarsi della propria condizione fisica, ma di godersi appieno il suo talento. Esausto per i ritmi di lavoro frenetici e indebolito dai problemi di salute, Petrucciani morì a 36 anni e fu sepolto a Parigi, nel cimitero di Père Lachaise, accanto alla tomba di Chopin.