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Un sabato di grande musica

18 gennaio 2018

Numerosi album hanno segnato la storia della musica italiana. La serie 33 giri – Italian Masters va alla scoperta dei segreti di alcuni dischi indimenticabili firmati da artisti straordinari, attraverso un racconto che ruota intorno a un elemento chiave: la riapertura delle bobine con i nastri originali delle canzoni. Proprio ad alcuni di questi eccezionali musicisti è dedicato lo speciale in onda sabato 20 gennaio su Sky Arte HD.

Il primo episodio, intitolato a Lucio Dalla, prende spunto dal disco Come è profondo il mare, pubblicato dal cantautore nel 1977 e recentemente presentato in versione rimasterizzata dalla Sony. Ron e Maurizio Biancani, colleghi di Dalla, siedono al mixer nello storico studio di registrazione Fonoprint di Bologna per riascoltare insieme il master dell’album. Mentre Ron ricorda la sua partecipazione al disco, dove al tempo suonò la chitarra acustica, Maurizio Biancani, padrone di casa al Fonoprint, si destreggia tra le varie canzoni dell’album, isolando le singole tracce di alcuni brani chiave permettendoci di ascoltare, per la prima volta, soltanto uno strumento oppure la voce o, ancora, solo un effetto. Samuele Bersani, Riccardo Sinigallia, Ricky Portera, Jimmy Villotti, Stefano Senardi, Mara Maionchi e Michele Mondella completeranno il mosaico di un racconto suggestivo.

Il secondo episodio, dedicato a Francesco Guccini, accende i riflettori sul suo quarto disco, Radici, che ha segnato il vero successo di pubblico del cantautore. Le “radici” sono infatti il concept dell’album, da quelle familiari a quelle politiche. La cornice dell’amata casa di Pavana rende l’intervista con Guccini decisamente intima e sentita. Francesco ricorda come nacquero i brani storici di quel disco, da La Locomotiva a Il vecchio e il bambino fino a Incontro. Il lato musicale è esplorato in Fonoprint con l’arrangiatore pianista, il leggendario Vince Tempera, accompagnato dal famoso chitarrista Flaco Biondini nonché attuale cantante della band di Guccini, che propone il repertorio dal vivo da quando il cantautore ha deciso di smettere con le tournée. Tocca invece a Maurizio Biancani far emergere tutte le sfaccettature che supportano il cantato folkeggiante di Francesco.

Il terzo episodio, infine, alza il sipario su uno dei dischi più celebri di Ivan GrazianiPigro. Le voci del figlio Filippo, anch’egli cantautore, e quelle di Federico Poggipollini, chitarrista di Ligabue, accompagnano le note dell’album, mescolate ai ricordi delle persone vicine all’artista abruzzese scomparso nel 1997. Sullo sfondo dello studio milanese “Il Cortile”, Walter Calloni, batterista di Graziani e membro, insieme a quest’ultimo, del gruppo ribattezzato “I ragazzi del mulino”, approfondisce le ritmiche e i passaggi dei brani Pigro e Monnalisa, mentre la voce di Graziani emerge non solo dai testi, ma anche dagli intervalli fra le tracce. Non mancano i ricordi della moglie Anna, coinvolta nella scrittura della canzoni, e dei colleghi Mara Maionchi e Stefano Senardi.

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