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L’epopea di Alessandro Magno

26 ottobre 2018

Sabato 27 ottobre, su Sky Arte, l’appuntamento è con le tre puntate finali della serie Il mondo perduto, dedicata ad Alessandro Magno. Guidati dall’ex giornalista di guerra David Adams, conosceremo l’area attraversata dal fiume Oxos, oggi Amu Darya, il corso d’acqua più lungo dell’Asia centrale, ultima frontiera del vasto impero di Alessandro Magno e vero e proprio punto di contatto fra la civiltà mediterranea e quella del lontano Oriente.

Durante l’episodio intitolato La città della Signora Luna Adams farà ritorno in Afghanistan per esplorare Ai Khanoum – chiamata la città della Signora Luna, appunto ‒, un’intera città greca consegnata alla polvere nel nord del Paese. Ma fu davvero Alessandro Magno a fondarla? Adams svelerà al pubblico che la fondazione delle città attribuite al condottiero avvenne prima del suo arrivo. Una volta conquistate, le città assunsero nuovi nomi in onore di Alessandro Magno, ma la loro storia affonda le radici in un passato ancora più lontano.

A seguire l’episodio La terra del vello d’oro punterà lo sguardo sul fiume Oxos, ancora oggi ricco d’oro, la cui ricerca viene compiuta usando il vello delle pecore. È dunque l’Afghanistan la terra del vello d’oro raggiunta da Giasone e dagli Argonauti in base a quanto riportato dal mito? Ed è possibile che Alessandro e le sue truppe si siano spinti fino all’attuale Afghanistan convinti si trattasse del luogo in cui sbarcarono gli Argonauti?

La fonte della civiltà concluderà il viaggio di Adams, che si spingerà fino a quella che si presume essere la fonte del fiume Oxos, considerata dai greci un vero e proprio enigma. Accompagnato dalle guide kirghisi all’interno di una numerosa carovana, Adams ripercorrerà la rotta di Marco Polo, raggiungendo il “tetto del mondo”, l’altopiano del Pamir, al confine tra Afghanistan e Cina ed entrando in contatto con i luoghi da cui nacque la popolazione indoeuropea.

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