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In viaggio verso la Toscana

3 settembre 2018

Una lunga Notte in Toscana attende gli spettatori di Sky Arte lunedì 3 settembre, alla scoperta delle bellezze paesaggistiche e architettoniche conservate in una delle regioni più affascinanti d’Italia.

Tre episodi della serie Sette Meraviglie ci porteranno al cospetto di altrettanti luoghi imperdibili. Si comincia dalle Ville Medicee. Centri di mecenatismo culturale, queste ville rappresentano le dimore in cui per tre secoli la famiglia Medici ha saputo raccontare al mondo la propria grandezza, producendo arte inimitabile e rivoluzionando il concetto stesso delle residenze di campagna. Sono quattordici le ville e i giardini del sistema mediceo che l’Unesco ha deciso di includere nella propria lista dei patrimoni dell’umanità nel 2013. Fiori all’occhiello del programma rinascimentale dei Medici che, valicati i confini cittadini, hanno saputo tratteggiare in questi angoli di paradiso il perfetto equilibrio fra potere politico e ideale tensione verso l’elemento naturale.

La destinazione successiva è San Gimignano, il borgo murato, ornato da 14 torri, posto su una collina che domina la Val D’Elsa. In epoca medievale qui si potevano contare fino a 72 torri, ognuna legata alle differenti famiglie che detenevano il potere politico ed economico all’interno del borgo. Nessuna di esse tuttavia poteva essere più alta della torre del Comune, nota come la Rognosa. Nel 1990 l’Unesco ha deciso di includere San Gimignano fra i Patrimoni dell’Umanità, in quanto testimonianza illustre della civiltà medievale. Un luogo capace di racchiudere, all’interno di un’area limitata, tutte le strutture tipiche della vita urbana del tempo e di preservare una serie di capolavori dell’arte italiana nel loro contesto architettonico originale.

Raggiungeremo poi Siena, custode, insieme alla sua Piazza del Campo, di una storia secolare. Risale al 1169 la diffusione del primo documento riferito alla piazza senese: in quello stesso anno, infatti, la comunità di Siena acquistò il terreno fragile e fangoso su cui convergevano le piccole vie dell’antica città, destinato a diventarne il simbolo. Da quel momento in poi la storia della città toscana sarà legata a doppio filo alla sua piazza dall’inconfondibile forma a conchiglia e lastricata di mattoni rossi. Punto di ritrovo ludico e commerciale, ma anche sede del Palazzo Comunale, testimone dell’avvicendarsi di poteri alternati, Piazza del Campo deve la sua fama soprattutto a uno degli appuntamenti più attesi dai cittadini, il Palio, l’evento che, due volte l’anno, catalizza l’interesse dei senesi e dei tanti appassionati di una manifestazione davvero antica.

L’episodio di Italie Invisibili ci farà conoscere Il deserto di Accona e le Crete Senesi. Il documentario racconterà come siano nate dal mare, milioni di anni fa, le colline bianche, argento e gialle della campagna senese, e come queste abbiano ospitato, nel Medioevo, la formazione di pievi cresciute attorno a chiese affrescate. Conosceremo anche il carattere particolare dei nobili senesi, come Bernardo de’ Tolomei, che alternò costumi giovanili frivoli e lascivi al ravvedimento senile, quando fondò l’eremo di Monte Oliveto Maggiore, affrescato da Luca Signorelli e Antonio Bazzi, detto il Sodoma. Sui passi degli antichi pellegrini della via Francigena, giungeremo a Siena e visiteremo il Pellegrinaio nel complesso museale dell’Ospedale di Santa Maria della Scala. Da lì ammireremo la Cattedrale con la Maestà di Ambrogio Lorenzetti e il Palazzo Pubblico con l’affresco Allegoria ed Effetti del Buono e del Cattivo Governo, che ci riporterà sugli orizzonti del Deserto di Accona.

Altre due puntate di Sette Meraviglie ci illustreranno l’inconfondibile Torre di Pisa, con le sue tecniche costruttive, i problemi di statica, e tutti i suoi arcani ‒ la torre è stata progettata in pendenza o si è piegata con il passare degli anni? Si arresterà il suo infinitesimale ma inesorabile slittamento? ‒, e la chiesa di Santa Maria del Fiore, cuore nevralgico di una Firenze che elegge il proprio Duomo a palestra per i grandi maestri della creatività.

Commentate sui social network la speciale serata attraverso l’hashtag #NotteInToscana.