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Un lunga notte fra arte e inquietudine

8 gennaio 2018

Carlo Lucarelli, Riola Di Vergato (Bologna)Carlo Luccarelli sul set di MUSE, photo Massimo Sciacca

Inquietudine e creatività sono due elementi spesso legati da una radice comune. Proprio a questo intrigante binomio sarà dedicato lo speciale in onda lunedì 8 gennaio su Sky Arte HD, un viaggio alla scoperta di Muse Inquietanti, la serie condotta da Carlo Lucarelli e incentrata sulle misteriose vicende di pittori, critici, modelle, scultori e anche di musicisti, scrittori, registi, attori. In attesa della nuova stagione, al via lunedì 15 gennaio.

La serata alzerà il sipario su un evento clamoroso: Il furto della Gioconda. Era il 21 agosto 1911 quando dalle sale parigine del Louvre scomparve il capolavoro leonardesco per eccellenza, gettando il mondo intero nel più assoluto sconcerto. Ben presto le indagini condussero a Vincenzo Peruggia, un insospettabile imbianchino originario di Varese, entrato tra le file dei manovali assunti dal prestigioso museo. Il furto compiuto da Peruggia aveva profonde ragioni patriottiche: convinto che il famoso dipinto leonardesco fosse stato saccheggiato da Napoleone, il ladro-imbianchino decise di restituirlo al suo Paese d’appartenenza, l’Italia. Uscito semplicemente dal Louvre nascondendo la Monna Lisa sotto il cappotto, Peruggia la custodì per i successivi due anni nella propria dimora parigina. La rocambolesca vicenda si concluse nel 1913, quando il ladro-imbianchino offrì la preziosa opera a un mercante d’arte toscano, nel tentativo di restituire all’Italia uno dei suoi tesori. Del resto, il ladro “romantico” ignorava che la Gioconda fosse approdata in Francia già nella prima metà del Cinquecento, acquistata dal sovrano Francesco I per 4000 ducati.

Un balzo in avanti nel tempo ci condurrà in un’epoca più recente, che farà da sfondo a Gala Dalí, La musa inquietante, l’episodio intitolato alla celebre consorte di Salvador Dalí. L’intera vicenda risale al giugno del 1982, quando, all’ospedale di Barcellona, un paio di uomini trafugano il cadavere di una donna e lo caricano nel baule di una Cadillac. È la Cadillac di Salvador Dalí, che è in loro compagnia. Il corpo senza vita appartiene alla moglie del celebre artista, morta qualche ora prima. Quali segreti custodiva Gala Dalí? Di origine kazaka e nata in una famiglia di intellettuali, fu in Svizzera che la giovane incontrò la cerchia dei surrealisti, intrecciando con loro altalenanti relazioni sentimentali. Dopo l’unione con Paul Eluard e la liaison clandestina con Max Ernst, Gala conobbe Dalí e lo sposò, dando il via a un matrimonio turbolento e promiscuo. Ormai ultrasettantenne, la donna confessò proprio a uno dei suoi amanti la vera ragione del ricovero in ospedale che poi l’avrebbe condotta alla morte. Sarebbe stato Dalí a procurarle la fatale frattura al bacino, dopo averla malmenata e gettata a terra. Consapevole del desiderio della moglie di essere sepolta nel loro castello a Girona, Dalí commissionò il trafugamento del suo cadavere e assoldò un’equipe di medici per fare imbalsamare Gala che, vestita con il suo abito Dior preferito, è stata sepolta nella cripta del castello.

Il mondo del cinema farà invece da cornice a Roman Polanski – Una vita maledetta. Il 9 agosto 1969 un gruppo di sconosciuti si introduce nella villa del ricco quartiere di Cielo Drive, a Los Angeles, dove vivono Roman Polanski e Sharon Tate, attrice e moglie del regista. Quella sera Polanski non c’è, impegnato a promuovere il suo ultimo film, Rosemary’s Baby, in Europa. In casa ci sono solo la moglie Sharon e quattro amici, che, uno dopo l’altro, vengono barbaramente uccisi a colpi di pistola e coltellate. L’ultima a morire, dopo aver visto uccidere i suoi amici, è proprio Sharon Tate, incinta di otto mesi.
Le indagini sul massacro portano a una setta satanista, chiamata The Family e formata quasi interamente da donne, che venera come leader un criminale, Charles Manson. Un cantante fallito, in cerca di riscatto attraverso la vendetta. In quella villa di Los Angeles guidò lui stesso la spedizione per uccidere Terry Melcher, un produttore discografico che gli aveva rifiutato un contratto e al quale era intestata la villa di Polanski.

A seguire altre storie al confine con il mistero e l’inquietudine saranno narrate da Carlo Lucarelli. Artemisia Gentileschi, una donna sola precederà il racconto incentrato su Billie Holiday – una voce spezzata, mentre un nume tutelare dell’architettura sarà il protagonista di Frank Lloyd Wright – Storia di una strage. Modigliani, una storia quasi vera e Caravaggio e la Mafia tenteranno di fare luce sulle vicende di due enigmatici artisti e, infine, nelle puntate dal titolo La morte di Edgar Allan Poe Robert Johnson – la musica del diavolo la narrazione si concentrerà su due personalità di incredibile talento, accomunate da un’esistenza a tinte cupe.

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