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Una serata misteriosa

9 ottobre 2018

Una lunga notte all’insegna dei misteri dell’arte attende il pubblico di Sky Arte martedì 9 ottobre, in compagnia delle Muse Inquietanti narrate da Carlo Lucarelli.

Sarà Fabrizio De André ad alzare il sipario sulla vera storia di Marinella, protagonista di uno dei suoi brani più noti. “Questa di Marinella è la storia vera, che scivolò nel fiume a primavera”, diceva il cantautore, ma la storia di Marinella, quella vera, che all’anagrafe si chiamava Maria Boccuzzi, non andò proprio così. A seguire Billie Holiday – una voce spezzata, ripercorrerà la drammatica esistenza di una delle regine della musica jazz e blues, trovata priva di sensi sul pavimento della sua casa di New York e deceduta due giorni dopo, il 17 luglio 1959. L’ambito musicale farà da cornice anche a Robert Johnson – la musica del diavolo, incentrato sulla leggenda che avvolge la vita del grande bluesman, il quale raccontò di aver venduto la propria anima al diavolo pur di diventare il miglior chitarrista del mondo. Sam Cooke, la musica del cambiamento farà luce sulla scomparsa dell’autore di A change is gonna come, divenuto uno degli inni del Movimento per i Diritti Civili dei neri degli Stati Uniti. Chet Baker – Un uomo in fuga punterà i riflettori sulla misteriosa morte del grande trombettista jazz in seguito alla caduta dalla finestra del secondo piano di un albergo di Amsterdam. Era sotto effetto di droghe oppure fu indotto a buttarsi dall’ennesimo spacciatore verso il quale era in debito? Fu suicidio, oppure fu spinto, già morto, dal proprietario dell’albergo per nascondere un’overdose? La puntata successiva racchiude nel titolo, Roman Polanski – Una vita maledetta, le premesse di una storia a tinte cupe, quella del massacro di Sharon Tate, la moglie del regista incinta di otto mesi e di quattro amici, uccisi dai membri della setta satanista The Family, che venerava come leader un criminale, Charles Manson.

Si cambia genere con Caravaggio. Il matrimonio del cielo e dell’inferno, che descriverà le vicende del Merisi, artista geniale e irrequieto, il quale uccise un uomo e trascorse la vita in fuga, morendo, delirante, a soli 39 anni. Un altro genio dell’arte sarà al centro di Michelangelo e la testa del Papa, il focus dedicato alle vicissitudini della statua in bronzo di Giulio II, commissionata dal Papa al maestro toscano nel 1506 e destinata a campeggiare sulla facciata della basilica di San Petronio a Bologna, a conferma del potere pontificio. Jackson Pollock e la CIA, invece, metterà in campo un’ipotesi che ha dell’incredibile: e se i maggiori artisti americani dell’epoca di Pollock fossero stati sostenuti in modo occulto dal governo per riaversi dopo la pagina nera del maccartismo? Dalla politica si passerà all’orripilante storia del teschio di Goya, che tenterà di sciogliere il mistero legato alla sparizione del teschio dell’artista, non rinvenuto insieme alle sue spoglie. Il furto della Gioconda, invece, porterà alla ribalta un evento clamoroso, entrato di diritto nelle cronache del secolo scorso. Era il 21 agosto 1911 quando dalle sale parigine del Louvre scomparve il capolavoro leonardesco per eccellenza, gettando il mondo intero nel più assoluto sconcerto. I misteri si infittiscono in Modigliani, una storia quasi vera, che prenderà le mosse dal 19 luglio 1984, quando Jeanne, la figlia del celebre artista livornese scomparso nel 1920, ricevette un’inquietante lettera anonima nella quale si annunciava l’imminente ritrovamento di alcune sculture false – nello specifico, delle teste – attribuite ad Amedeo Modigliani.

Caravaggio e la mafia approfondirà le vicende connesse alla tela Natività con i Santi Lorenzo e Francesco d’Assisi, rubata a Palermo nel 1969 e mai più ritrovata, mentre Borromini e il suo demone indagherà uno dei maestri del Seicento italiano. Era il 2 agosto 1667 quando l’architetto ticinese Francesco Castelli Brumino, noto al secolo come Francesco Borromini, si tolse la vita gettandosi su una spada che aveva conficcato nel tavolaccio dello studio. Ma fu davvero un suicidio? È una storia al femminile quella narrata da Artemisia Gentileschi, una donna sola, capace di difendere il suo valore fin dall’adolescenza nonostante le avversità che la colpirono e il clima dell’epoca, ben poco avvezzo a riconoscere il talento di un’artista. Elizabeth Siddal, l’ossessione di Dante Gabriel Rossetti ci catapulterà, infine, nel cuore di una notte del 1869, quando il pittore Dante Gabriel Rossetti riaprì la tomba della moglie morta sette anni prima, nel 1862, allo scopo di recuperare un quaderno di poesie che aveva scritto per lei, e pubblicarle. Si racconta che, alzando il coperchio, si sia ritrovato davanti il suo viso ancora intatto e bellissimo.

Commentate sui social network la speciale serata attraverso l’hashtag #MuseInquietanti.


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