Libri della settimana: Paolini, Rowling, Urbani

29 novembre 2012


È il padre del teatro di narrazione in Italia, autore e interprete di spettacoli intensi, dove alla minuziosa ricostruzione storica si lega una inarrivabile capacità di sedurre ed emozionare. Un atleta della parola Marco Paolini, protagonista di one man show  di enorme spessore. In arrivo, con Einaudi, il taccuino di appunti e il dvd con l’integrale di Ausmerzen: indagine straziante sul trattamento riservato dal regime nazista ai malati psichici.

Può dirsi a pieno titolo l’evento letterario dell’anno: è pronto sugli scaffali delle librerie, finalmente anche in Italia, l’esordio nel mondo del giallo di J.K. Rowling. La creatrice di Harry Potter cambia volto: con Il seggio vacante (Salani Editore) eccola abbandonare il fantasy per le intricate e morbose vicende di un inquieto villaggio di provincia. Dove una morte inspiegabile offre l’occasione per scoprire con cinica ironia le segrete debolezze dell’animo umano.

È stata una delle figure di riferimento nel campo del restauro e della conservazione di opere d’arte e beni culturali; ma il suo approccio alla materia, tutt’altro che squisitamente tecnico e pratico, svela una riflessione profonda sul senso della Storia e su come l’uomo, attraverso l’arte, ha scelto di trasmetterlo. A quasi vent’anni dalla scomparsa Giovanni Urbani resta intellettuale di stringente attualità: i suoi scritti escono per i tipi di Skira, raccolti in Per una archeologia del presente.

Che ne sarà di noi nel 2016? Un futuro a tinte agrodolci quello immaginato da Joachim Zelter che, ne La scuola dei disoccupati (ISBN Edizioni) immagina un’Europa affranta da milioni di disoccupati, costretti a estenuanti corsi di addestramento in un campus che li allena a cercare lavoro; insegnando con esiti amari e tragicomici a stilare un curriculum, sostenere un colloquio, cercare di farsi valere in un mondo di squali.