Libri della settimana: Sgarbi, Muti, Caroli

15 novembre 2012


Torna all’arte, Vittorio Sgarbi: sotterra l’ascia di guerra del polemista, del personaggio televisivo, della scheggia impazzita del panorama politico italiano. Impugna la penna e riscopre il piacere della scrittura: in libreria per Bompiani ecco Nel nome del figlio, saggio che segue idealmente “Piene di grazia”, omaggio alle donne eternate nell’arte. Una riflessione sulla figura del Cristo, soggetto imprescindibile per l’arte sacra di tutti i tempi.

Arte in libreria anche per Mondadori: ecco Il volto dell’Occidente di Flavio Caroli, analisi delle venti opere che hanno orientato il gusto della contemporaneità. Partendo da un imprescindibile Van Gogh e arrivando a Warhol, passando per Boccioni, Pollock e Picasso. Ed ecco per Skira La madre dei Caravaggio è sempre incinta, pamphlet incendiario di Tomaso Montanari: contro il sensazionalismo speculativo di attribuzioni fantasiose.

È considerato, dopo Arturo Toscanini, il suo più grande interprete. Il maestro Riccardo Muti celebra con Verdi, l’italiano il genio di Busseto, in previsione dei festeggiamenti per il bicentenario della sua nascita. Un saggio, edito da Rizzoli, che intende dare a Verdi ciò che è di Verdi: analizzando una ricchezza compositiva talvolta offuscata dall’immediatezza, apparentemente semplice, delle arie conosciute dal grande pubblico.

Scaldano le rotative, nel frattempo, le Edizioni E/O, realtà che si conferma attentissima nel riconoscere e intercettare nomi emergenti della letteratura internazionale. Freschissima la notizia dell’assegnazione del Premio Goncourt, tra i più prestigiosi in Francia, a Jérôme Ferrari per il suo Le sermon sur la chute de Rome. Un romanzo che la casa editrice romana si appresta a lanciare nei primi mesi del 2013.