L’Italia più bella alla conquista degli USA

30 novembre 2012


Arte e musica, cinema e design: non c’è campo della creatività in cui il sistema Italia non possa sfoggiare un brand  unico ed invidiato; riconosciuto ovunque come modello di una qualità prossima alla perfezione. Sono tanti i gioielli e le eccellenze pronti a partite per l’America, orgogliosa testimonianza di uno sterminato patrimonio di idee: si scaldano i motori per l’Anno della Cultura Italiana negli Stati Uniti, in calendario per l’imminente 2013.

Il via alle manifestazioni è fissato per il prossimo 3 dicembre, in una cornice dall’alta carica simbolica:la Biblioteca del Congresso di Washington, tra le istituzioni più importanti al mondo per la conservazione e trasmissione della cultura. Luogo dove fa mostra di sé l’unico originale esistente della carta geografica disegnata nel 1507 da Martin Waldseemüller: la prima dove il Nuovo Mondo viene indicato con il nome di America, in omaggio ad Amerigo Vespucci.

Esposti in alcuni tra i più prestigiosi musei americani, dal Getty di Los Angeles al Metropolitan di New York, pezzi unici del nostro patrimonio archeologico: come il bronzeo Satiro danzante  o lo splendido Efebo di Mozia , straordinarie testimonianze artistiche della Magna Grecia. Il bello è protagonista, dal Rinascimento fino al ricordo di chi l’America ha saputo conquistarla proprio con l’arte: in preparazione una mostra tributo al mitico gallerista Leo Castelli.

Decine le performance e i concerti per le diverse tournée che copriranno dodici mesi di imperdibili appuntamenti: imprescindibile, nel bicentenario della nascita, un omaggio a Giuseppe Verdi, con rappresentazioni delle sue opere nei principali teatri del paese. Il melodramma italiano verrà esportato da ambasciatori d’eccezione: Riccardo Muti, impegnato nel mese di giugno al Chicago Simphony Center; l’Orchestra del regio di Parma, a Washington nel mese di febbraio.