Al cuore della cronaca: a Napoli il World Press Photo

31 dicembre 2012


C’è un diffuso senso si empatia, di partecipazione emotiva alle sensazioni provate dai soggetti ritratti. Siano essi vittime di guerra o sportivi tesi nello sforzo più intenso, politici consumati o semplici passanti. Uomini e donne testimoni di un Storia globale. Arriva a Napoli, nella cornice del complesso monumentale di Santa Chiara, l’edizione 2012 del World Press Photo: premio alle fotografie che segnano il modo più efficace per raccontare la cronaca.

In mostra ci sono tutti i reporter d’assalto più apprezzati, in rappresentanza di testate e agenzie tra le più affermate del mondo: centosettanta immagini estreme, totali, definitive; selezionate da una giuria internazionale tra un numero complessivo di oltre centomila scatti. A vincere il primo premio è il catalano Samuel Aranda, che all’interno di una moschea yemenita coglie l’abbraccio di una madre al figlio ferito durante scontri di piazza.

Una involontaria riedizione del tema della “Pietà”, una composizione che sembra uscita dal gusto di Michelangelo: e che invece si scopre totalmente casuale, spontanea, immediata. Ad accompagnare la mostra delle migliori fotografie in concorso un vasto programma di incontri, dibattiti, workshop e seminari: una vera e propria immersione, fino al prossimo 13 gennaio, nel mondo dell’immagine.

Nato oltre mezzo secolo fa ad Amsterdam, il World Press Photo è istituto riconosciuto come eccellenza assoluta nel campo della fotografia. Ha visto e premiato le immagini dei migliori autori contemporanei e da tre anni sigla l’efficace partnership con la città di Napoli. Una vetrina affacciata sul Mediterraneo, per il contest che rappresenta il premio Oscar del fotogiornalismo.