Libri della settimana: Cattelan, Camilleri, Stille

27 dicembre 2012


Ha rivoluzionato il modo di intendere l’arte contemporanea. Ora ci riprova con la grafica e l’editoria, riprendendo un discorso cominciato ad inizio carriera e poi bruscamente interrotto. Maurizio Cattelan conduce ormai da mesi l’avventura di Toilet Paper, rivista di fotografia d’avanguardia a tiratura limitata; raccolta oggi con le sue pagine più eterodosse in un volume edito da Damiani.

Salvo Montalbano si prende un turno di meritato riposo, restando rinserrato nella prolifica penna di Andrea Camilleri. Il più amato giallista italiano tradisce il detective siciliano che l’ha reso famoso con l’avvenente e misteriosa Alice, protagonista de Il tuttomio, prossima uscita Mondadori. Un romanzo passionale, quasi morboso: storia d’amore bruciante e delirante, segnata dalle oscure fascinose paranoie di una donna dalla conturbante inquietudine.

Una vita da romanzo quella di Ugo Stille, giustamente eternata dal figlio Alexander in La forza delle cose, la cui uscita è imminente per i tipi di Garzanti. Esule dalla Russia, antifascista militante, Stille trova in Italia una nuova patria, presto abbandonata per una sfolgorante carriera come corrispondente da New York per il “Corriere della Sera”: una figura, la sua, contornata da ombre intriganti. Una biografia che profuma di spy-story.   

Intense storie al femminile nei programmi di Feltrinelli. Previste a gennaio l’uscita di Lucy, nuovo romanzo firmato da Cristina Comencini; e quella di Quel che resta della vita, dell’israeliana Zeruya Shalev. Una struggente saga famigliare, giocata interamente sulla conflittualità del rapporto tra una donna schiacciata da un matrimonio difficile e i propri figli. Amati con un affetto e un trasporto che fatica ad essere ricambiato.