Louvre, il museo dei record è senza direttore

28 dicembre 2012


Non ci sono sorprese a scoprire che anche per il 2012 è il Louvre il museo più visitato al mondo. La ricchezza della sua collezione, impreziosita da decine di capolavori assoluti dell’arte di tutti i tempi e da una politica di mostre temporanee di grande prestigio, sono condizioni necessarie e sufficienti a conservare un primato difficilmente attaccabile. Ma i numeri realizzati nell’anno ormai prossimo alla conclusione lasciano davvero senza parole.

Mai l’istituzione parigina era riuscita a doppiare le colonne d’Ercole dei dieci milioni di visitatori: ci riuscirà, al netto di brutte sorprese, entro il prossimo 31 dicembre. Dati e proiezioni parlano chiaro: il 2012 andrà in archivio come l’anno in cui la galleria voluta da Luigi XV ha toccato il suo momento di massimo splendore. Grazie ad eventi che hanno rinnovato l’attenzione nei confronti di un luogo dal fascino inimitabile.

I nuovi padiglioni dedicati all’arte islamica, disegnati dall’architetto italiano Mario Bellini ed inaugurati solo a fine settembre, hanno già totalizzato 650mila accessi; 310mila i visitatori che hanno ammirato una rinnovata “Sant’Anna,la Vergine ed il Bambino” di Leonardo da Vinci: opera oggetto di restauro con relativa mostra a tema. E il Louvre vince anche in trasferta: buoni i riscontri a poche settimane dall’apertura della sua succursale di Lens.

Missione compiuta per il direttore del museo Henri Loyrette, che in dodici anni di lavoro ha letteralmente raddoppiato gli accessi ereditati dalla passata gestione, aumentando il numero di visitatori –  solo nell’ultimo anno solare – di un milione di unità. Una sfida vinta, spetterà ora a qualcun altro provare a migliorarla: ufficiale la scelta di Loyrette di non rimanere alla guida del museo. Dal mese di aprile il Louvre avrà un nuovo re.