Angoulême, città del fumetto

30 gennaio 2013


Ogni regno che si rispetti ha la sua capitale; quello fantasioso e colorato dei comics si da’ appuntamento ad Angoulême, città francese a un passo dall’Oceano. Sede, dal 31 gennaio al 3 febbraio, della quarantesima edizione del Festival internazionale del Fumetto: la più prestigiosa rassegna mondiale dedicata a un genere sempre meno legato al semplice intrattenimento. Visto con crescente considerazione come una vera e propria forma d’arte.

Nota la passione dei paesi francofoni per i fumetti, con Bruxelles – città natale del mitico Tin Tin – che ha da tempo dedicato al genere un frequentatissimo museo. E proprio dalla Francia arriva l’incoronazione dei comics come fenomeno emergente nel panorama del collezionismo: Artcurial, prima casa d’aste transalpina e tra le più importanti in Europa, ha certificato nel 2012 un aumento dell’82% nelle aggiudicazioni di fumetti. Con un fatturato che sfiora i 12 milioni di euro.

Decine gli appuntamenti in calendario ad Angoulême, per un festival aperto dall’intervento di Albert Uderzo: a lui e alla sua creatura più celebre, Asterix, è dedicata un’importante retrospettiva. Ma la rassegna è tutt’altro che autarchica, e sa guardare ad ogni espressione del fumetto: evento speciale quello che saluta i sessant’anni di carriera di Leiji Matsumoto, re degli anime giapponesi, papà dell’inquieto Capitan Harlock.

Imprescindibile, considerato il tema, una riflessione sul lavoro di Walt Disney. Il Municipio di Angoulême ospita una mostra che indaga l’evoluzione dei personaggi di Paperino e Topolino: decine le tavole originali, dagli Anni Trenta ai giorni nostri, per festeggiare due tra i personaggi più amati di tutti i tempi. Ma la rassegna guarda anche al futuro: aprendo le porte agli autori di domani, con incontri e sessioni creative dedicate ai giovani emergenti.