Cinema dal profondo nord. Aspettando la … Notte dei Dragoni!

23 gennaio 2013


Un vero e proprio bestiario quello a cui fanno riferimento i più ambiti premi cinematografici del mondo, che tolto l’Oscar dell’Academy e la Palma del Festival Cannes, mettono in palio leoni a Venezia, orsi a Berlino e pardi a Locarno. Trattandosi della fabbrica dei sogni non poteva perciò mancare un animale puro frutto della fantasia: tutto è pronto, in Svezia, per l’assegnazione dei Dragoni del Göteborg International Film Festival.

Venerdì 25 gennaio si alza il sipario su una delle rassegne più importanti d’Europa: un festival da record; capace, con la proposta di oltre quattrocento pellicole ogni anno e circa 115mila spettatori, di vantare numeri ineguagliati a livello internazionale. Decine le location rese disponibili per una maratona lunga dieci giorni: dove si alternano proiezioni, performance, dibattiti e incontri con grandi maestri del cinema. Tra gli ospiti dell’edizione 2013 anche la regista tedesca Margarethe von Trotta.

Una vetrina imperdibile per registi e produttori dei paesi scandinavi, ovviamente destinati a fare la voce grossa; ma uno spazio di ampio respiro. Con opere in arrivo da decine di paesi stranieri: tra cui naturalmente l’Italia. Che presenta il “Reality” di Matteo Garrone; ma anche diverse opere prime e due intriganti documentari. Quello che Francesco Patierno dedica a Roberto Rossellini (“The War of the Volcanoes”) e quello con cui Giovanni Fasanella e Giacomo Durzi indagano la figura di Silvio Berlusconi (“S.B. I knew him well”).

Tra gli esordienti curiosità per “Nina”, debutto alla regia per Elisa Fuksas, figlia dell’archistar Massimiliano. Da difendere, per l’Italia, il successo di un’altra “parente d’arte”: Alice Rohrwacher, sorella dell’attrice Alba, ha vinto nell’edizione 2012 il premio speciale dedicato ai giovani esordienti, e intitolato all’indimenticabile Ingmar Bergman.