Classici in asta, il 2013 parte fortissimo

5 gennaio 2013


Un  patrimonio ricchissimo, che va dalla bottega rinascimentale del Verrocchio fino ai disegni dei vari Klimt e Boldini; passando per El Greco e una corposa panoramica sulla grande stagione del vedutismo veneziano, con opere di Bernardo Bellotto e Francesco Guardi. Un autentico tesoro quello raccolto nel corso degli anni da Giancarlo Baroni, collezionista rigoroso e raffinato; un lascito che, a fine gennaio, è al centro della prima grande asta 2013 firmata Sotheby’s.

A New York vanno all’incanto opere di pregio assoluto: c’è attesa per La deposizione di Cristo  di El Greco, con base non inferiore al milione di dollari; ma soprattutto per il Susanna e i vecchioni  dipinto a metà XVIII secolo da Pompeo Batoni. Il capolavoro di uno dei più grandi maestri della Roma settecentesca torna alla luce dopo anni di oblio, passati all’oscuro degli appassionati d’arte che a lungo ne avevano perso le tracce.

Anche Christie’s, nella Grande Mela, guarda ai maestri del passato: con particolare attenzione al capitolo della grafica. Il 29 gennaio tocca ad una mirabile collezione di stampe di Albrecht Dürer; due giorni dopo vanno all’incanto disegni di maestri del calibro di Géricault. Ma i fari sono puntati su uno tra i pochissimi Botticelli presenti sul mercato dell’arte: all’asta va la celebre Madonna con bambino e san Giovanni Battista .

Un’opera ascritta al catalogo del maestro fiorentino solo a fine Anni Settanta, grazie alla lettura operata da Ronald Lightbown: la tavola è nota per essere stata per circa mezzo secolo nella collezione della famiglia Rockefeller; ma anche per essere stata messa sul mercato, senza successo, già due anni fa alla TEFAF di Maastricht. La valutazione fu di 15milioni di dollari, ma nessuno si fece avanti: Christie’s abbassa la richiesta ad una base di 5 milioni.