Il Louvre a Lens: giacimento di cultura

7 gennaio 2013


Ci si aspettano, nel primo anno di apertura al pubblico, almeno 700mila accessi; esaurito l’effetto sorpresa si punta, ogni anno, ad ottenerne mezzo milione. E a meno di un mese dalla sua inaugurazione siamo già a quota 140mila. Il Louvre inanella un successo dietro l’altro, anche lontano dall’ombra rassicurante della Tour Eiffel: fresco della palma di istituzione culturale più visitata al mondo, il museo brinda al successo della sua nuova sede di Lens.

Nemmeno 40mila abitanti, punto di riferimento per un’area che ha sofferto l’abbandono di una storica attività estrattiva; una città dell’estremo nord, a un passo dal confine con il Belgio e a un’ora di treno da Parigi. Lens non era, prima d’ora, in cima alle mete turistiche più apprezzate di Francia: punta a diventarlo con l’apertura del nuovo Louvre, padiglione che accoglie – sulla base di una rotazione quinquennale – circa 200 pezzi in prestito dalla sede parigina.

Dall’archeologia mesopotamica ai maestri dell’Ottocento francese: nei circa 3000 metri quadri che costituiscono il nucleo espositivo del museo va in scena un saggio delle sterminate collezioni del Louvre. Attingendo al ricco repertorio di autentici capolavori, senza ricorrere a opere “da magazzino”: ecco i vari Botticelli, Perugino e Raffaello; ma anche “La libertà che guida il popolo” di Delacroix, vero e proprio simbolo dell’arte francese di tutti i tempi.

Una scommessa che sembra possa essere vinta quella del Louvre a Lens. La costruzione del nuovo museo, durata dieci anni e costata una cifra prossima ai 150milioni di euro, è stata affidata allo studio giapponese Sanaa, fresco estensore del progetto che segnerà a Milano l’ampliamento del campus dell’Università Bocconi. Ad arricchire l’offerta di uno spazio già sensazionale arriva, intanto, un intenso programma di mostre temporanee: si parte dai maestri del Rinascimento, si proseguirà con Rubens e l’arte etrusca.