Riapre la Yale University Art Gallery. Un museo da lode

15 gennaio 2013


Per ricchezza della collezione e qualità dell’allestimento compete con i più grandi musei del mondo. Offre una panoramica completa sull’arte di tutti i tempi, con circa 200mila pezzi che vanno dalla Toscana medievale fino ai grandi maestri della modernità: su tutti Vincent Van Gogh, di cui conserva “Il caffè di notte”. La Yale University Art Gallery, museo del prestigioso ateneo americano, torna al suo antico splendore. Grazie al sostegno dei suoi ex alunni.

Un restauro durato nove anni, concluso nelle scorse settimane; l’armonizzazione di tre corpi di fabbrica risalenti a periodi diversi – il più recente, costruito negli Anni Cinquanta, porta la firma importante di Louis Kahn; la realizzazione di un unico complesso espositivo, costato circa 135 milioni di dollari. Elargiti con una proporzione prossima al 99% da sponsor privati: in campo i grandi trust  americani, ma anche le famiglie di chi alla Yale ha studiato.

L’America è un grande Paese perché ha grandi università” : così il presidente degli Stati Uniti Barack Obama. Il sostegno alle arti e alla cultura, alla ricerca, sono segnali di questa grandezza: non c’è ateneo che non si fregi di gallerie d’arte di raffinata qualità, nate attorno ai generosi lasciti di ex alunni. È stato votato, dai suoi stessi residenti, come miglior museo della città: il Frost Art Museum dell’Università di Miami si fregia di una collezione unica di reperti archeologici pre-colombiani, nucleo imprescindibile per studiare le radici dell’America.

Ospita mostre temporanee dedicate ai grandi maestri della fotografia e ai maggiori interpreti del contemporaneo la Henry Art Gallery di Seattle, vetrina della Washington University; a Los Angeles l’Hammer Museum della UCLA conta su opere di Rembrandt e Tiziano, ma anche su grandi nomi del contemporaneo, da Pollock a Warhol. Arte e cinema nelle raccolte del BAM/PFA della Berkeley: a San Francisco una collezione imprescindibile per leggere il presente.