Week-end a Bologna con Arte Fiera. E la novità SetUp

23 gennaio 2013


Due nuovi curatori e un investimento incrementato di un quinto rispetto all’anno passato; centoquaranta gallerie rappresentate, una linea generale che punta a valorizzare il più possibile il talento dei maestri italiani. Punta in alto Arte Fiera, tra gli eventi più importanti per il mercato dell’arte nel Belpaese; si rinnova per la 37sima volta l’appuntamento di Bologna, considerato il più autorevole nel campo del moderno, tra i maggiori per quanto riguarda il contemporaneo.

Come ogni grande evento del genere, anche Arte Fiera ha la capacità di accendere un’intera città: decine le mostre, gli incontri e le performance organizzati in musei, istituzioni, spazi pubblici e gallerie di una Bologna pronta ad animarsi, sabato 26 gennaio, per una vera e propria notte bianca dell’arte. In fiera è fitto il programma di dibattiti e talk; numerosi gli ospiti di riguardo: su tutti l’artistar Francesco Vezzoli.

In maniera analoga a quanto accade a Torino, dove all’istituzionalità di Artissima  fa da contraltare l’appuntamento off con The Others , anche Bologna sceglie – da quest’anno – di raddoppiare. C’è attesa per la prima edizione di SetUp, fiera indipendente che chiama a raccolta, negli spazi dell’Autostazione, gallerie che fanno della ricerca e del sostegno agli artisti di domani il proprio carattere distintivo.

Una kermesse by night, aperta cioè dalle 18 all’una di notte: una scelta che dichiara, apertamente, la complementarietà tra SetUp ed Arte Fiera, sgombrando il campo da ogni possibile rivalità e dualismo. Negli spazi comuni dell’Autostazione ecco le mostre di Alessandro Bergonzoni, Svetlana Ostopovici e Gino Sabatini Odoardi. A quest’ultimo il compito di intervenire nell’area Talk, animata da un programma di incontri con alcuni tra i nomi più importanti della critica contemporanea.