Andy Warhol, comunque contemporaneo

26 febbraio 2013


Ha riscritto il concetto di contemporaneo, giocando sapientemente con il mercato: ammiccando al linguaggio della pubblicità, facendo di temi e icone del consumismo vere e proprie opere d’arte. Sempre un passo avanti Andy Warhol, che a venticinque anni dalla sua scomparsa continua ad essere modello per indagare il difficile rapporto tra arte e società dei consumi, etica ed estetica di un binomio da sempre costretto a fragili equilibri.

Nell’epoca del commercio globalizzato il re della pop-art non poteva non finire nella rete: è Christie’s a lanciare la prima asta on-line mai dedicata a Warhol, proponendo al pubblico di internet diversi multipli del maestro. Offerte al via martedì 26 febbraio, con possibilità di proporsi fino al prossimo 5 marzo: a quella data l’asta verrà chiusa, con l’assegnazione dei diversi lotti al miglior offerente.

All’incanto “I love your kiss forever forever”, sensuale litografia che riproduce le labbra di Marilyn Monroe; ma anche un vasto numero delle polaroid in bianco e nero scattate dallo stesso Warhol. Che, a venticinque anni dalla scomparsa e a mezzo secolo esatto dall’ultima volta, torna a legare il proprio nome …ad una bibita! Risale al 1962 la serie delle “Three Coke Bottles”, opera che esalta le forme della tipica bottiglietta della Coca Cola. Oggi tocca alla Pepsi.

Campagna pubblicitaria dichiaratamente ispirata a Warhol quella dell’azienda americana: su poster, manifesti e serigrafata sulle lattine ecco la pop-star Beyoncé, da tempo testimonial Pepsi, ritratta con colori fluo, segundo scioccanti accostamenti cromatici che ricordano i celeberrimi ritratti che lo stesso Warhol fece di icone del calibro di Marilyn, Liz Taylor e Jackie Kennedy.