Il cinema in mostra, da Sordi a De Sica

22 febbraio 2013


Hanno raccontato, ognuno con il proprio stile unico e inimitabile, vizi e virtù di una intera comunità. Sono stati attenti osservatori e splendidi narratori del più genuino spirito italiano, raccontato a tratti con ironia e indulgenza, a volte invece con dolente cinismo. Michelangelo Antonioni, Vittorio De Sica e Alberto Sordi sono, ciascuno a proprio modo, tre monumenti del cinema italiano: celebrati con altrettanti eventi speciali.

Inaugura il 9 marzo nella sua Ferrara l’appuntamento che celebra il centesimo anniversario dalla nascita di Michelangelo Antonioni: a Palazzo dei Diamanti una ricchissima retrospettiva, che attinge dal patrimonio di quasi 50mila pezzi che il maestro ha lasciato alla città. Dai carteggi con personalità come Roland Barthes, Giorgio Morandi e Luchino Visconti fino alle foto di scena con dive del calibro di Lucia Bosé e Monica Vitti: in mostra un diario completo della vita artistica di uno tra i registi italiani più amati all’estero.

Nelle quattro sale del Museo dell’Ara Pacis siamo, fino a fine aprile, “Tutti De Sica”: gli eredi dell’indimenticato Vittorio aprono gli album di famiglia, svelando l’anima più autentico di un maestro eclettico ed eccentrico, nella vita come sul set. Una ventina i manifesti originali, a coprire un’attività che comincia negli Anni Trenta e trova consacrazione nella felice stagione del  Neorealismo; decine le foto di scena, i copioni e i memorabilia per la prima volta mostrati al pubblico.

È stata l’amore della sua vita: Roma. Quasi sessanta i film che Alberto Sordi ha girato nella Città Eterna, tutti documentati nella mostra in scena fino a fine marzo al Complesso del Vittoriano: tra autentici cimeli e preziosi documenti d’epoca, il percorso espositivo sa raccontare le dinamiche del set; ma anche la vita quotidiana di una star nostrana, completamente immersa nella vita della sua città.