Picasso, flop dorato. Record in asta per Schiele

6 febbraio 2013


Non sono affatto pochi 33milioni di euro, ma se le aspettative della vigilia puntano decise ai quaranta si può legittimamente pensare ad un clamoroso ridimensionamento. Quello cui è andato incontro Pablo Picasso: sorprese dall’asta londinese che proponeva, da Sotheby’s, il ritratto dell’amata musa ispiratrice, Marie-Therese Walter, dipinto nel 1932. Non si raggiunge la quotazione immaginata, per un risultato del tutto imprevisto.

Atteso, invece, l’interesse dei buyer per i tre disegni a firma Egon Schiele finiti in asta: lavori di livello assoluto, provenienti dalle collezioni di un Leopold Museum che ha deciso di alleggerire il ricco catalogo dell’artista austriaco in suo possesso, puntando a reinvestire il denaro ottenuto nell’acquisizione di opere di maestri contemporanei. Arriva a nove milioni di euro l’autoritratto di Schiele con Wally Neuzil, musa e amante. Un risultato da record.

Mai un disegno dell’artista viennese era stato venduto a cifre tanto alte, per una quotazione che arriva a doppiare ampiamente il record precedente, con asticella ferma a poco meno di 6 milioni e mezzo di euro. Lo straordinario riscontro del duplice ritratto è arrotondato dal successo delle altre due opere di Schiele proposte in asta: per i tre lavori si raggiunge, in totale, la somma vertiginosa di 16 milioni di euro.

Tanti i tesori andati in asta in una sessione che si configura come la seconda più ricca nella storia delle vendite di arte moderna per la casa londinese. Tra le proposte non è mancato un ricco corpus di opere impressioniste – da Degas a Monet, passando per Sisley a Pissarro – e pezzi dei più grandi maestri del XX secolo: Paul Klee, battuto a quasi un milione di euro, e Mirò; Kandinsky e Matisse.