Cantieri in università: arrivano i musei

6 marzo 2013


Gioca d’anticipo, contribuendo a rinverdire il mito dell’efficienza e del rigore che il mondo riconosce, per tradizione, ai popoli del nord Europa.La Svezia scopre subito le proprie carte e presenta l’Umea Art Museum, sede rinnovata per la collezione che impreziosisce una delle università più prestigiose nel paese; in una città designata ad essere, nel 2014, Capitale Europea della Cultura.

Elemento costruttivo e di finitura simbolo dell’architettura scandinava, il legno. A maggior ragione, dunque, a Umea, la cosiddetta “Città delle Betulle”: il nuovo museo presenta un rivestimento di facciata in larice, pattern intervallato con ariosi inserti in vetro. Il progetto, disegnato dallo studio Henning Larsen, è al tempo stesso semplice e raffinato, scultoreo e minimale; un intervento che si integra alla perfezione nel contesto di un campus dalla grande vitalità.

Mesi felici per le raccolte universitarie: già pronto il progetto, imminente la realizzazione, per l’Harvard Art Museum, edificio che punta a riunire in un’unica sede le tre collezioni oggi proprietà del prestigioso ateneo americano. L’Arthur M. Sackler Museum, il Fogg Museum e il Busch-Reisinger Museum troveranno finalmente una sola soluzione per l’esposizione di un patrimonio che mette insieme circa 250mila pezzi.

A griffare l’intervento un nome di livello assoluto nel panorama dell’architettura internazionale: Renzo Piano, ben noto negli Stati Uniti dopo aver consegnato – tra gli altri lavori – la rinnovata sede del New York Times. Ingente il budget messo a disposizione da Harvard, per una cifra che si aggira attorno ai 250milioni milioni di dollari: una somma raccolta quasi interamente grazie a donazioni da parte di privati. Nuovi mecenati dell’arte.