Google, accademia d’arte nella rete

11 marzo 2013


I più prestigiosi musei del mondo a portata di mouse, con vere e proprie lezioni informali curate da critici e studiosi di fama internazionale. Obiettivo ambizioso quello delle Art Talks, chiacchierate digitali che avvicinano alla realtà il sogno di un museo diffuso e veramente globale: un nuovo tassello nel programma di Google Art Project, nato nel 2011 con l’intento di fornire una galleria virtuale ad alta definizione, con le opere delle principali istituzioni internazionali.

Sono 180, ad oggi, i musei censiti dal progetto; luoghi d’arte nei quali addentrarsi grazie alla medesima tecnologia usata per le mappature di Street View. E che permette di visualizzare le immagini delle opere ad una risoluzione di sette gigapixel. Art Talks, on-line da marzo, costituisce l’ideale apparato critico a supporto delle visite virtuali: un calendario di lezioni on-line svela i segreti di collezioni, opere e artisti.

Conferenza on-line in diretta streaming sulla piattaforma Google+, hangout on-demand sul canale Youtube ufficiale che segue il progetto. Primo episodio girato al MoMA di New York, con la direttrice del dipartimento di Digital Learning Deborah Howes; prossima puntata in calendario il 20 marzo: Caroline Campbell e Arnika Schmidt imposteranno dalla National Gallery di Londra una lezione sul tema del nudo nell’arte, dalla classicità ai giorni nostri.

Importante l’elenco dei musei che hanno già garantito la propria partecipazione al progetto: in aprile toccherà alla National Gallery di Washington, con il curatore Peter Parshall a illustrare la celebre “Torre di Babele” dipinta da Brueghel. Sarà poi la volta di visite e incontri a realtà note al pubblico internazionale come il Metropolitan di New York e il MoCA di Los Angeles; ma anche istituzioni di paesi emergenti, come il Museo Nacional de Arte di Città del Messico e il Museo di Arte Islamica del Qatar.