Quando la moda abbraccia l’arte

4 marzo 2013


È a suo modo una forma d’arte: prevede intuito, estro, genio; comporta una eccezionale manualità, dote che permette di tradurre l’idea in forme concrete. Così è la moda, ambito della creatività che con le arti visuali a molto da spartire: come conferma il recente appuntamento conla Settimanadella Moda di Milano; e come ribadisce, in questi giorni, l’attesa Paris Fashion Week. Con i musei ad ospitare sfilate ad alto tasso …artistico.

Se già da tempo Milano porta le passerelle al Castello Sforzesco, Parigi non è da meno quando c’è da scegliere location di particolare suggestione: è il Musée Rodin ad accogliere la sfilata di H&M, marchio svedese del pret-a-porter più chip. Nei giardini del museo che ricorda uno tra i più grandi scultori di sempre ecco ricostruita con dovizia di particolari una casa Anni Settanta: con le modelle a sfilare tra stanze sospese in atmosfere indecise tra bohéme e Nouvelle Vague.

I fiori vengono dalla tavolozza di Rubens, i frutti da quella di Caravaggio: chiarissimi i riferimenti all’arte per la collezione autunno-inverno che Roberto Cavalli ha presentato a Milano, in un omaggio ideale al nonno pittore Giuseppe Rossi, macchiaiolo entrato nella collezione degli Uffizi. Elementi propri dei grandi del Novecento sono, per il marchio Christian Dior, tratti distintivi per caratterizzare abiti e allestimento dell’ultima passerella parigina.

Le celebri “golden shoes” di Andy Warhol diventano curiose citazioni stampate sugli abiti; grandi sfere specchianti, enigmatico omaggio a Magritte, occupano invece la sala del defilé. Suggestiva, a Milano, la “non-sfilata” andata in scena per onorare la memoria di Pippa Bacca: l’artista, nipote di Piero Manzoni, uccisa in Turchia mentre portava a termine la sua performance “Spose in viaggio”. Trenta le stiliste chiamate ad esporre collezioni improntante sul design sostenibile.