Da Londra a Milano: Vicente Todolì all’Hangar Bicocca

3 giugno 2013


Delle dieci mostre che accompagnano il futuro dello spazio espositivo da qui al 2015 la metà circa coinvolge artisti oggi presenti alla Biennale di Venezia. Un programma di qualità per l’Hangar Bicocca, che presenta la nuova fase della sua vita: quella che lo vede andare a braccetto con Vicente Todolì, già direttore della Tate Modern di Londra, da questi giorni attivo nel suo nuovo compito di artistic advisor della kunsthalle milanese.

Una figura autorevole, arrivata per costruire un progetto in continuità con la crescita di una realtà che nell’ultimo anno ha visto aumentare in modo esponenziale visite e presenze. Un percorso firmato in condivisione con Andrea Lissoni, curatore dello spazio e artefice del rilancio di una piattaforma che ha saputo rinnovarsi grazie alla discesa in campo del gruppo Pirelli. Si aggira attorno ai tre milioni di euro l’anno l’investimento del gruppo nell’Hangar, che punta deciso ad assumere una dinamica sovranazionale.

Si parte il prossimo autunno con la spettacolare installazione, tra video e musica, dell’islandese Ragnar Kjartansson, cui fa seguito la retrospettiva di un grande del Novecento: a quindici anni dalla morte è doveroso l’omaggio a Dieter Roth, talento capace di lasciare un segno marcato nei più diversi linguaggi dell’arte. Il 2014 si aprirà all’insegna delle installazioni della giovane romana Micol Assaël, delle installazioni di Cildo Meireles e dei video del duo composto da Pedro Paiva e João Maria Gusmão.

Importantissima, nel giugno del prossimo anno, la prima retrospettiva italiana dedicata a Joan Jonas, tra i primi nomi a dedicarsi in maniera sistematica all’ambito della performance. Dalla personale di Céline Condorelli si passerà poi a una indagine sul passato e il presente della scultura contemporanea: vissuta attraverso le opere di Juan Muñoz, celebrato a oltre dieci anni dalla prematura scomparsa, e quelle di Damiàn Ortega.